Realme chiude un altro tassello della propria presenza diretta in Cina: il negozio online ufficiale smetterà di operare dal 25 aprile, con la conseguente sospensione delle funzioni di acquisto, navigazione dei contenuti, interazione degli utenti e servizi legati ai punti.
L’operazione non riguarda solo il sito, ma anche il mini programma dedicato. Restano però accessibili gli ordini storici, mentre le funzioni di assistenza e i vantaggi membership vengono assorbiti nell’ecosistema OPPO.

Il negozio realme chiude e lascia spazio all’integrazione con OPPO
Dal 25 aprile il negozio realme smetterà di offrire acquisti, consultazione dei prodotti, invio di feedback, partecipazione alle attività, valutazioni degli articoli, commenti ai post, visione di video e dirette, oltre ai servizi legati ai punti.
Resterà disponibile la consultazione della cronologia degli ordini, mentre il mini programma “realme Mall” verrà rimosso in parallelo.
La scelta segna una normalizzazione sempre più netta dei servizi del marchio dentro la struttura OPPO, con meno canali separati e più funzioni concentrate in un unico sistema.
- Stop alle funzioni commerciali e social del negozio ufficiale
- Resta attiva la consultazione degli ordini passati
- Anche il mini programma dedicato viene disattivato
Anche il post-vendita realme è già in fase di integrazione nel sistema OPPO
La chiusura del negozio online arriva dopo un passaggio già annunciato sul fronte dell’assistenza: i servizi post-vendita di realme nella Cina continentale sono destinati a confluire gradualmente nella rete OPPO.
Dal 1 aprile 2026, per smartphone, tablet, computer e dispositivi IoT venduti nella Cina continentale, l’assistenza sarà fornita interamente dalla rete OPPO. Restano esclusi Hong Kong, Macao e Taiwan.
Per chi usa prodotti realme, il cambiamento conta soprattutto perché riduce la frammentazione dei servizi e sposta tutto verso un canale unico, più semplice da gestire nel tempo.
- L’assistenza realme confluirà gradualmente nella rete OPPO
- La copertura completa è prevista dal 1 aprile 2026
- Sono inclusi smartphone, tablet, computer e dispositivi IoT