CD PROJEKT ha confermato che The Witcher 3: Wild Hunt riceverà una terza espansione, intitolata Songs of the Past, con lancio previsto nel 2027. La notizia arriva in un momento particolare per la serie: da una parte il ritorno di Geralt, dall’altra la prospettiva di un passaggio di testimone verso Ciri nel futuro The Witcher 4.
L’annuncio non è isolato, ma si inserisce in una fase in cui l’azienda polacca continua a far vivere i suoi cataloghi storici accanto ai progetti futuri. Tra nuovi aggiornamenti, distribuzione in abbonamento e risultati finanziari solidi, CD PROJEKT prova a tenere insieme memoria del passato e costruzione del prossimo ciclo dei suoi franchise.


Songs of the Past riporta Geralt al centro prima di The Witcher 4
Il punto più rilevante è che Songs of the Past viene descritto come una vera espansione completa, non come un aggiornamento minore o un contenuto celebrativo. CD PROJEKT aveva già accennato in passato a un progetto non ancora annunciato legato a The Witcher 3, ma ora il quadro è più chiaro.
C’è anche un elemento simbolico che pesa più del semplice contenuto aggiuntivo. The Witcher 3 è uscito da oltre dieci anni e continua a essere uno dei giochi più riconoscibili del catalogo europeo.
Lo sviluppo di Songs of the Past è condiviso con Fool’s Theory, studio già noto per il suo lavoro nell’ambito dei giochi di ruolo. Per CD PROJEKT è una scelta coerente con una strategia sempre più orientata alla collaborazione esterna su progetti selezionati, mantenendo però il controllo creativo sui suoi universi più importanti.
The Witcher 3 continua a vendere e rafforza il peso del franchise
A rendere credibile questa operazione c’è soprattutto la tenuta commerciale del gioco. The Witcher 3: Wild Hunt ha superato quota 65 milioni di copie vendute, un traguardo che lo colloca stabilmente tra i titoli più longevi e influenti della sua generazione.
CD PROJEKT insiste proprio su questa doppia funzione: da un lato il ritorno del Lupo Bianco come richiamo per chi ha già vissuto il viaggio originale, dall’altro un’occasione per riaccendere l’interesse attorno alla saga mentre cresce l’attesa per il quarto capitolo.


I conti del primo trimestre 2026 spiegano perché CD PROJEKT può permettersi questa strategia
Nel primo trimestre del 2026 il gruppo ha registrato 191 milioni di zloty di ricavi, in crescita del 6% su base annua, con utili netti consolidati pari a 106 milioni di zloty. La spinta è arrivata soprattutto dalle vendite di Cyberpunk 2077 e The Witcher 3, ma anche dall’ingresso delle due produzioni nei cataloghi Xbox Game Pass Premium e Ultimate, che hanno ampliato ulteriormente la loro esposizione.
Accanto alle vendite tradizionali, CD PROJEKT continua a sostenere i suoi giochi anche sul piano tecnico. Ad aprile è stato pubblicato un aggiornamento di Cyberpunk 2077 pensato per sfruttare al meglio PlayStation 5 Pro, un segnale della volontà di prolungare la vita dei titoli già usciti invece di lasciarli rapidamente alle spalle.
Lo stesso approccio si vede nell’espansione del franchise oltre il videogioco. Il Cyberpunk Trading Card Game ha raccolto oltre 28 milioni di dollari, circa 26 milioni di euro, su Kickstarter, diventando la campagna dedicata a un gioco più finanziata nella storia della piattaforma e il terzo progetto più finanziato in assoluto.
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