Asha Sharma sta dedicando alcune ore ogni mese ai ticket di assistenza Xbox. Secondo un profilo pubblicato dal Wall Street Journal, la CEO risponde direttamente a una parte delle richieste per capire quali ostacoli incontrano i giocatori e quanto possa essere complesso risolvere anche un singolo problema.
L’iniziativa non sostituisce la struttura di supporto, ma offre alla dirigenza una prospettiva meno filtrata. In un periodo di cambiamenti, licenziamenti e riorganizzazione, la qualità dell’esperienza quotidiana resta uno dei punti su cui Xbox deve recuperare fiducia.


Perché una CEO entra nei ticket di assistenza
I dati aggregati mostrano quante richieste arrivano e quanto tempo serve per chiuderle, ma spesso nascondono i passaggi che fanno perdere un utente fra account, acquisti, hardware e servizi collegati.
Affrontare casi reali permette a Sharma di vedere dove procedure e strumenti diventano inutilmente complessi. Il valore dell’esperimento dipenderà però dalla capacità di trasformare quei casi in miglioramenti ripetibili per tutti.
Un metodo coerente con la nuova comunicazione Xbox
Sharma ha impostato la sua leadership sulla chiarezza, anche quando le notizie sono negative. Il contatto diretto con i ticket rafforza l’idea di una gestione che vuole conoscere i problemi prima di promettere soluzioni.
La comunicazione da sola non basta. Gli utenti valuteranno il nuovo corso attraverso tempi di risposta, stabilità dei servizi e semplicità nel risolvere errori legati a licenze, abbonamenti e accesso ai giochi.


Il contesto resta difficile
La nuova CEO ha assunto la guida del marchio in un anno segnato da migliaia di tagli e cambiamenti per diversi studi. Xbox ha raggiunto nuovi giocatori, ma la crescita del pubblico non si è ancora tradotta nella crescita economica attesa.
Sharma punta a riportare l’attività in espansione entro la fine dell’anno fiscale 2027. Ascoltare direttamente l’assistenza è un segnale utile, ma il risultato verrà misurato sulle decisioni che seguiranno.