Il rinvio di NeoGeo AES+ non dipende soltanto dai normali tempi di sviluppo. Dietro lo spostamento al settembre 2027 c’è una difficoltà molto più concreta: alcuni dei componenti scelti per riprodurre fedelmente l’hardware originale non sono più disponibili nelle quantità necessarie.




Ben Jones, responsabile hardware e software di Plaion, ha spiegato a VGC che il progetto è arrivato vicino alla cancellazione. La crescita della domanda di semiconduttori legata ai grandi centri dati e ai sistemi di intelligenza artificiale ha modificato priorità e disponibilità lungo la filiera, rendendo problematica anche la produzione di una console dedicata al retrogaming.
Il componente scomparso dal mercato
Il progetto iniziale utilizzava memorie Parallel NOR, una tecnologia adatta al modo in cui NeoGeo AES+ deve leggere rapidamente i dati. Durante lo sviluppo, Plaion ha scoperto che il componente previsto non sarebbe più stato fornito nelle quantità e nei tempi richiesti.
Sostituire il chip non era un intervento banale. L’architettura della console era già stata definita attorno a quel tipo di memoria e una modifica affrettata avrebbe potuto compromettere stabilità, compatibilità o costi. Il team ha quindi scelto di riprogettare una parte della scheda, adottando memorie Serial NOR affiancate da un convertitore capace di presentarle al sistema nel formato atteso.
Un redesign invece della cancellazione
Jones ha descritto la situazione come un momento nel quale il progetto sembrava non avere più una strada praticabile. La soluzione individuata permette di continuare, ma richiede nuovi prototipi, verifiche elettriche e test prolungati prima di avviare la produzione.
Il rinvio al 2027 serve proprio a completare questo lavoro senza sacrificare l’obiettivo principale: offrire una macchina moderna capace di restituire il comportamento del Neo Geo originale con la maggiore precisione possibile. Un’intervista tecnica pubblicata da GAME Watch ha inoltre mostrato quanto il progetto ruoti attorno alla riproduzione dell’hardware, e non alla semplice esecuzione software dei giochi.
Perché l’IA può colpire anche il retrogaming
NeoGeo AES+ occupa una nicchia molto diversa dai server per l’intelligenza artificiale, ma acquista componenti all’interno della stessa industria. Quando i produttori concentrano capacità e investimenti sui chip più richiesti, le tecnologie meno diffuse possono diventare costose, difficili da reperire o essere completamente ritirate.
Il caso dimostra che la crisi non riguarda soltanto GPU e memorie di ultima generazione. Anche un sistema costruito per recuperare hardware degli anni Novanta può dipendere da componenti moderni, dai loro cicli produttivi e dalle decisioni dei fornitori.
Un anno in più per preservare l’obiettivo
Il ritardo sarà deludente per chi aspettava la console, ma il redesign evita una cancellazione e offre al team il tempo necessario per verificare la nuova soluzione. La data indicativa resta settembre 2027, con ulteriori dettagli attesi quando il nuovo hardware avrà superato la fase di validazione.
Per una macchina che punta soprattutto sull’autenticità, la scelta di fermarsi e riprogettare è più coerente di un lancio affrettato. La vera prova arriverà quando Plaion potrà mostrare che il nuovo percorso di memoria conserva prestazioni, compatibilità e risposta dell’architettura prevista inizialmente.


