Per completare Tomb Raider: Legacy of Atlantis bisognerà mettere in conto circa 14-16 ore, secondo la stima di Crystal Dynamics. A indicare l’intervallo è Jeff Adams, experience director dello studio, in un’intervista a MP1st pubblicata il 24 ottobre.
Il numero non viene presentato come un tempo identico per tutti: Adams lo lega allo stile di gioco e invita a non trasformare la prima avventura di Lara Croft in una corsa ai titoli di coda.
Una stima, non una gara contro il tempo
Il punto centrale della risposta è l’esplorazione. Adams spiega che il mondo è stato costruito per suscitare curiosità e invogliare a fermarsi: atmosfera sonora, senso di isolamento e scoperta degli ambienti sono elementi che lo sviluppatore suggerisce di assaporare senza fretta.
L’intervallo di 14-16 ore non va quindi letto come una misura del completamento al cento per cento. Nell’intervista non viene fornita una stima separata per raccogliere ogni segreto: attribuirgliela significherebbe andare oltre quanto dichiarato.
Il ritorno all’avventura del 1996
Legacy of Atlantis reinterpreta l’esordio della serie. La presentazione ufficiale descrive la ricerca dei frammenti dello Scion attraverso giungle peruviane, rovine greche, deserti egiziani e un’isola mediterranea legata al mito.
Accanto all’esplorazione ci sono attraversamenti pericolosi, congegni da risolvere e predatori da affrontare. Il progetto è sviluppato da Crystal Dynamics e Flying Wild Hog e pubblicato da Amazon Game Studios: non è un nuovo episodio della trilogia Survivor.
L’uscita resta fissata al 12 febbraio 2027
La scheda Steam ufficiale indica il 12 febbraio 2027 per l’uscita del gioco. La nuova dichiarazione sulla longevità aggiunge un riferimento sul tempo di una partita, non annuncia un cambio di calendario.
Per ora è una valutazione degli sviluppatori, non una durata verificata da Klav su una versione completa. Chi preferisce allontanarsi dal percorso principale potrà interpretarla come un orientamento, mantenendo al centro la scoperta e non il cronometro.

