Ecstatica ed Ecstatica II sono disponibili su GOG dal 26 ottobre 2026. SNEG ha preparato nuove edizioni per i sistemi attuali dei due giochi di Andrew Spencer Studios, usciti originariamente nel 1994 e nel 1997 e ricordati per il loro insolito mondo tridimensionale costruito con ellissoidi.
Non sono nuovi capitoli né remake annunciati per il futuro: l’annuncio di GOG riguarda il ritorno in vendita dei due classici. Anche la scheda Steam del primo Ecstatica ora lo indica come disponibile, dopo la precedente fase di attesa.
Il villaggio di Tirich e il ritorno nel regno
Nel primo gioco si arriva nel villaggio medievale di Tirich per cercare acqua e si finisce intrappolati in un luogo popolato da creature ostili. Esplorazione, enigmi e incontri pericolosi convivono con un umorismo britannico volutamente assurdo. L’assenza di mappa e registro delle missioni fa parte della sua impostazione originale.
Ecstatica II amplia la scala dell’avventura: il protagonista torna in un regno devastato dai demoni e deve liberare la maga Ecstatica. Il seguito affianca all’esplorazione scontri fisici più articolati, magie e pozioni, mantenendo l’estetica arrotondata che distingue entrambi i giochi dai contemporanei basati sui poligoni.
Controller e grafica: le differenze tra le riedizioni
La scheda del primo Ecstatica descrive tre modalità selezionabili: DOS, Windows 95 e rendering software moderno ad alta risoluzione. È possibile cambiarle durante il gioco. Sono previsti comandi aggiornati, supporto completo al controller e opzioni per recuperare alcune peculiarità visive dell’edizione DOS.
La scheda di Ecstatica II conferma a sua volta controller, controlli moderni e cambio della modalità grafica, citando Windows 95 e rendering software. Non va però esteso automaticamente al seguito lo stesso elenco di tre modalità del primo episodio. Per entrambi SNEG indica un rendering eseguito dalla CPU.
Una ripubblicazione ufficiale, non una versione gratuita
Le due pagine GOG indicano Windows come sistema supportato. Non è un annuncio di versioni native Linux o macOS, né una pubblicazione freeware. Come per gli altri acquisti GOG, si può scaricare l’installer offline senza rendere obbligatorio il client Galaxy.
Per chi segue la preservazione, il punto è poter ritrovare legalmente questi giochi in un’edizione acquistabile e pensata per hardware moderno. Non attribuiamo però ai titoli l’ingresso nel GOG Preservation Program: disponibilità sullo store e adesione a quel programma non sono la stessa cosa.

