HORI aggiunge una versione a tema The Legend of Zelda al Wireless HORIPAD TURBO per Nintendo Switch 2. Il controller unisce una scocca chiara a decorazioni dorate ispirate a Hyrule e fa parte di una nuova collezione di accessori con licenza Nintendo.
La scheda ufficiale giapponese del modello NSX-252 indica un prezzo di 8.980 yen e la data del 30 novembre 2026. Sono riferimenti al mercato giapponese: non costituiscono una conferma di prezzo in euro o disponibilità italiana.
Stick TMR e comandi personalizzabili
Il pad impiega stick TMR con sensori senza contatto, una soluzione progettata per limitare i problemi legati all’usura. HORI affianca pulsanti posteriori assegnabili, giroscopio e accelerometro, oltre al pulsante C per richiamare GameChat su Switch 2.
La funzione turbo offre tre velocità, pari a 5,10 o 20 attivazioni al secondo, e una modalità che mantiene la ripetizione senza tenere premuto il tasto. Le assegnazioni possono essere salvate in due profili; un interruttore permette inoltre di bloccare alcuni pulsanti per evitare pressioni involontarie.
Le funzioni che non sostituiscono il Pro Controller
La connessione è Bluetooth 5.0. L’autonomia dichiarata è di circa dieci ore, con una ricarica indicativa di tre ore: non sono risultati di una nostra prova. Il cavo USB incluso serve alla ricarica, perché il controller non supporta la comunicazione cablata.
Mancano vibrazione, lettura e scrittura degli amiibo, presa per cuffie con microfono e riattivazione della console dalla sospensione. HORI esclude anche l’uso su PC, mentre indica la compatibilità con Switch, Switch Lite e Switch OLED. Sono limiti importanti da considerare insieme al design e agli stick TMR.
Non soltanto il controller
I materiali ufficiali mostrano anche un portacartucce coordinato da sei giochi, con elementi trasparenti dorati e simboli della serie. La collezione punta quindi a un insieme di accessori abbinati, non a una nuova console Nintendo.
Per il pad, il peso dichiarato è di circa 235 grammi. Restano da attendere comunicazioni dedicate all’eventuale distribuzione europea, senza trasformare il prezzo giapponese in un listino italiano.

