Retro & Emulazione

3DO ODE Menu rinnova i loader Fixel: preferiti, temi e fix per XPort e PAL

Il menu alternativo di Todd Gill lavora sulle console 3DO con ODE compatibili. La release del 1° novembre aggiunge temi, giochi nascosti e avvio casuale, dopo i fix per XPort e PAL.

di Alessandro Russo 3 minuti di lettura
La schermata Options di 3DO ODE Menu nella documentazione originale di Todd Gill / Retro Frog. Illustra l’interfaccia e non necessariamente tutte le opzioni dell’ultima release.

Chi utilizza una console 3DO con un emulatore di unità ottica compatibile ha una nuova interfaccia da valutare: 3DO ODE Menu, il progetto di Todd Gill, noto anche come Retro Frog. Non è un emulatore per PC: sostituisce il menu di avvio su hardware reale, organizzando giochi, preferiti e strumenti dell’ODE.

La release del 1° novembre è pubblicata come versione non prerelease. Arriva dopo l’aggiornamento del 31 ottobre dedicato, fra le altre cose, ai problemi di avvio su XPort e al corretto posizionamento dell’interfaccia sui sistemi PAL.

Preferiti, avvio casuale e cinque temi

L’interfaccia divide le funzioni nelle schede Games, Favs, Recent, Tools e Options. Preferiti e giochi recenti riducono i passaggi necessari per ritrovare un titolo, mentre l’ordinamento naturale evita che un Disc 10 venga collocato prima di Disc 2.

Fra le novità della release del 1° novembre ci sono l’avvio casuale e la possibilità di nascondere un gioco senza cancellarlo. La scelta casuale può pescare dall’intera scheda dopo una scansione con Scan Card; senza quella scansione opera invece sulla cartella corrente.

Sono disponibili cinque temi, Synth, Navy, Moss, Wine e Grey, oltre al controllo degli effetti sonori del menu e del salvaschermo. Quest’ultimo può essere disattivato oppure impostato su uno, cinque o trenta minuti. Non sono nuovi contenuti per i giochi: cambiano l’esperienza di navigazione.

Su quale hardware è stato provato

Il repository originale di 3DO ODE Menu riporta test con Fixel FZ1 interno, XPort esterno e un clone basato su SataTo3DO montato in una FZ1. È una lista di prove concrete, non una garanzia di funzionamento con ogni clone o revisione disponibile.

Le note del 31 ottobre indicano la correzione dello schermo nero su XPort e interventi per la visualizzazione PAL. Non vanno confusi con un aumento misurato delle prestazioni dei giochi: il progetto riguarda anzitutto il menu e la sua integrazione con il loader.

Anche la navigazione conserva un limite importante: l’indicizzazione accelera le visite successive alle cartelle, ma il primo accesso a una directory molto grande può ancora essere lento per vincoli del firmware. La documentazione indica un massimo di 4.096 voci per cartella.

Backup e licenze: due cautele prima di cambiare menu

L’installazione descritta dal progetto passa dal file boot.iso sulla scheda. Prima di sostituirlo, l’autore raccomanda di conservarne una copia, così da poter tornare al menu precedente. Klav non ha installato il pacchetto né eseguito una prova sull’hardware: le immagini riproducono la documentazione del creatore.

Il progetto comprende anche strumenti facoltativi per preparare le immagini delle copertine. Questo non autorizza a distribuire giochi o materiale grafico altrui; gli screenshot qui utilizzati mostrano menu e impostazioni, senza una raccolta di box art.

Infine, la presenza dei sorgenti su GitHub non equivale a una licenza libera uniforme. Le note sulle licenze distinguono strumenti e documentazione dalle parti del menu e dai componenti preesistenti. Chi intende riutilizzare codice o grafica deve controllare le condizioni specifiche, senza considerare automaticamente l’intero pacchetto sotto MIT.

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