SteelSeries ha presentato Aerox 3 Wireless Gen 2, nuova versione del mouse ultraleggero nato nel 2020. L’aggiornamento mette al centro la frequenza di polling a 4.000 Hz, una risposta al clic dichiarata di 1,2 millisecondi e il sensore ottico TrueMove 26K con tracciamento uno a uno.
Il dato dei 4 kHz è quello più facile da trasformare in slogan, ma non basta da solo a definire l’esperienza. Peso, autonomia, qualità dei tasti e software incidono almeno quanto la velocità con cui il mouse comunica con il PC.


Cosa cambia con il polling a 4.000 Hz
Un polling rate di 4.000 Hz permette al mouse di inviare al computer fino a quattromila aggiornamenti al secondo. Rispetto ai tradizionali 1.000 Hz, il movimento del puntatore può risultare più continuo e la latenza teorica si riduce, soprattutto su monitor ad alta frequenza di aggiornamento.
Il vantaggio reale dipende però dal sistema completo: processore, gioco, frequenza del display e stabilità della connessione. Per molti utenti la differenza sarà sottile, mentre chi gioca in modo competitivo può apprezzare una risposta più uniforme.
68 grammi, protezione AquaBarrier e tasti da 80 milioni di clic
Aerox 3 Wireless Gen 2 pesa 68 grammi. SteelSeries abbina la struttura leggera alla protezione AquaBarrier contro polvere, sudore e schizzi, così da non sacrificare completamente la resistenza per contenere il peso.
Gli switch meccanici sono dichiarati per 80 milioni di clic. Il sensore TrueMove 26K e la configurazione tramite SteelSeries GG completano una piattaforma pensata per chi vuole regolare prestazioni, illuminazione RGB e comportamento del mouse da un solo software.


Autonomia, colori e prezzo
L’autonomia dichiarata arriva fino a 200 ore. È un valore massimo che varierà con modalità wireless, polling e illuminazione, ma offre un margine ampio per usare il mouse senza trasformare la ricarica in un’abitudine quotidiana.
SteelSeries propone Aerox 3 Wireless Gen 2 nei colori Shadow, Ghost e Magenta a 109,99 euro. Il nuovo modello non prova a reinventare la forma della serie: aggiorna prestazioni e durata mantenendo una struttura conosciuta, e sarà l’equilibrio tra 4 kHz e autonomia a determinarne il valore concreto.