La possibile fascia di prezzo della Steam Machine di Valve continua a far discutere, ma un noto insider del settore ritiene che il listino d’esordio resterà più vicino ai 600-700 dollari che non alla soglia dei 1.000 dollari circolata negli ultimi giorni.
Il punto centrale è semplice: con costi di memoria e archiviazione in aumento, il margine di manovra esiste ancora, ma un prezzo troppo alto rischierebbe di togliere alla macchina ogni vantaggio rispetto a un PC assemblato o a una console tradizionale.

Steam Machine potrebbe debuttare tra 600 e 700 dollari
L’insider noto come “Moore’s Law is Dead” sostiene che il prezzo di lancio più realistico per Steam Machine sia compreso tra 600 e 700 dollari. L’ipotesi nasce dalla stima dei costi hardware e dal confronto con le alternative già presenti sul mercato.
Il tema è diventato più caldo dopo l’aumento dei prezzi di memoria e SSD, che avrebbe spinto alcune previsioni fino a 1.000 dollari (~855 euro). Per ora, però, l’analisi più prudente resta quella che vede Valve fermarsi ben sotto quella soglia.

I costi resterebbero sotto controllo nonostante i rincari
Nella ricostruzione dell’analista, il costo industriale della macchina partirebbe da una stima di 425 dollari (~365 euro), poi cresciuta con il rincaro di RAM e storage. Anche così, l’assemblaggio complessivo non dovrebbe superare i 600 dollari (~515 euro).
A pesare a favore di Valve ci sarebbe anche la capacità di acquistare componenti AMD a condizioni favorevoli. La piattaforma citata include un processore Zen 4 a 6 core e 12 thread e una GPU RDNA 3 con 28 unità di calcolo, una combinazione giudicata abbastanza sobria da non far esplodere i costi.
Sopra i 700 dollari perderebbe il confronto con PC e console
Il punto più netto dell’analisi riguarda la competitività: oltre i 700 dollari (~600 euro), Steam Machine rischierebbe di non reggere il confronto né con una console né con un PC desktop personalizzato. L’insider osserva che con una cifra simile molti utenti potrebbero assemblare un computer capace di offrire prestazioni superiori.
Resta però un margine di incertezza, perché Valve non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale. Proprio questo silenzio continua a lasciare aperta la possibilità di una strategia finale diversa da quella che oggi appare più probabile.