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Anbernic RG SP: primo sguardo al nuovo clamshell ultrasottile

Il nuovo pieghevole rinuncia agli stick, riduce gli ingombri e punta sulla scalatura intera dei giochi classici.

di Antonio Simonetti 2 minuti di lettura
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Anbernic ha mostrato RG SP, un nuovo handheld a conchiglia pensato soprattutto per i giochi bidimensionali. Il design elimina gli stick analogici e concentra tutto su croce direzionale, pulsanti frontali e dorsali.

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Più sottile e senza stick

Il corpo è circa il dieci per cento più sottile e oltre il novanta per cento dei componenti è stato riprogettato. Cornici più strette e quattro colorazioni, Platinum, Graphite, Pearl Blue e Pearl Pink, completano il cambiamento visivo.

Il display IPS da 3,4 pollici ha risoluzione 720 × 480. Il rapporto 3:2 permette una scalatura intera 3× per diversi sistemi retro, riducendo filtri e artefatti quando la configurazione è corretta.

Schermo 3:2 e piattaforma H700

La piattaforma H700 e il sistema Linux di Anbernic collocano RG SP nella fascia già nota del catalogo. Le due cerniere in lega consentono più angoli di apertura, un elemento utile tanto nel gioco quanto durante il trasporto.

L’assenza degli analogici definisce il pubblico: piattaforme 2D, giochi portatili classici e titoli che funzionano bene con il solo D-pad. Per produzioni 3D o sistemi che richiedono due stick, un modello diverso resta più flessibile.

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Cosa cambia rispetto a RG35XXSP

Rispetto a RG35XXSP, il nuovo RG SP non è una semplice revisione estetica. Schermo, spessore, componenti e layout costruiscono una macchina più focalizzata, anche se autonomia, temperature e prezzo richiedono ancora una prova completa.

Il primo sguardo mostra un clamshell coerente e facile da capire. La rinuncia agli stick è un limite consapevole che può diventare un pregio per chi cerca portabilità e comandi tradizionali.

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