Un nuovo client homebrew permette di usare GeForce NOW su New Nintendo 3DS. La console non esegue i giochi PC localmente: riceve il video dai server o dal sistema remoto e invia comandi attraverso la rete.
L’esperimento dimostra la flessibilità della scena homebrew, ma non offre l’esperienza di un portatile moderno. Risoluzione, controlli, qualità del Wi-Fi e potenza del decoder del 3DS impongono compromessi evidenti.


Il lavoro pesante avviene lontano dalla console
Il rendering viene eseguito dall’infrastruttura cloud di Nvidia e il New 3DS si comporta come un terminale. Questo permette di mostrare giochi impossibili da calcolare sull’hardware Nintendo, purché lo streaming rimanga stabile.
La latenza dipende dalla rete domestica, dalla distanza dal server e dalla conversione video. Titoli lenti o a turni sono più adatti rispetto a sparatutto e giochi competitivi.
Schermo e controlli richiedono adattamenti
Il display del 3DS ha una risoluzione ridotta e può rendere piccoli testi e interfacce PC difficili da leggere. Il client deve inoltre mappare grilletti, stick e pulsanti che non corrispondono perfettamente a un controller moderno.
Il secondo schermo può diventare utile per menu o comandi aggiuntivi, ma il progetto è ancora sperimentale. Non tutte le funzioni di GeForce NOW risultano necessariamente disponibili.


Serve una console modificata
Il software non è distribuito attraverso il Nintendo eShop e richiede un New 3DS configurato per eseguire homebrew. Chi usa una console standard non può installarlo con la procedura ufficiale.
GeForce NOW mantiene inoltre i propri requisiti di account, abbonamento e proprietà dei giochi. Il client cambia il dispositivo usato per collegarsi, non le condizioni del servizio Nvidia.