Retro & Emulazione

Anbernic, ESA chiede agli USA di esaminare le console con giochi precaricati

ESA ha proposto Anbernic.com per la lista USA dei Notorious Markets, citando console con giochi non autorizzati precaricati. Nessuna decisione o divieto è stato preso.

di Gianluigi Montella 3 minuti di lettura
Anbernic

L’Entertainment Software Association ha chiesto agli Stati Uniti di inserire Anbernic.com tra i mercati online da esaminare per la pirateria. È una proposta dell’associazione che rappresenta parte dell’industria videoludica, non una decisione del governo né un divieto di vendita. Nel mirino ci sono soprattutto le console portatili offerte o spedite, secondo ESA, con schede di memoria già cariche di giochi non autorizzati.

La richiesta compare nel documento ESA depositato il 7 ottobre 2026 per la revisione annuale dei Notorious Markets dell’Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti (USTR). Nella sezione dedicata ai dispositivi per la pirateria, ESA nomina esplicitamente Anbernic.com, descrivendolo come il negozio ufficiale di una linea diffusa di handheld da emulazione.

La contestazione riguarda i giochi precaricati, non l’emulazione in sé

Secondo ESA, alcuni dispositivi vengono proposti o spediti con schede rimovibili contenenti centinaia o migliaia di copie non autorizzate. L’associazione chiede di valutare l’offerta commerciale completa — hardware, schede, inserzioni e contenuto dei giochi — quando si indaga su possibili violazioni. Il documento non stabilisce che ogni console Anbernic, o l’uso di un emulatore, sia illegale. Il sito ufficiale del produttore presenta anche configurazioni senza scheda SD, un dettaglio che rende essenziale distinguere il dispositivo dai contenuti eventualmente inclusi.

Cosa succede adesso

L’USTR ha raccolto le segnalazioni attraverso una consultazione pubblica: il termine per le candidature era il 7 ottobre, mentre repliche e ulteriori informazioni sono previste fino al 21 ottobre. Sarà l’ufficio statunitense a valutare le proposte e decidere quali mercati citare nel rapporto finale. Una candidatura di ESA, quindi, non equivale a un accertamento delle accuse, né impone automaticamente sanzioni o blocchi alle importazioni.

Nella memoria depositata, ESA cita anche un sequestro italiano del 2024 di migliaia di dispositivi contenenti copie pirata. È un precedente richiamato dall’associazione a sostegno della propria richiesta, non una prova che tutte le configurazioni oggi in vendita contengano giochi privi di licenza. La distinzione conta per chi segue il retrogaming: la preservazione e l’emulazione legittime non coincidono con la distribuzione commerciale di cataloghi copiati senza autorizzazione.

Per ora, dunque, il fatto nuovo è la richiesta formale di ESA. La valutazione di USTR e un’eventuale risposta pubblica di Anbernic saranno i passaggi da seguire prima di parlare di conseguenze concrete per il produttore o per gli acquirenti.

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