DON’T NOD ha ottenuto l’apertura di una procedura di salvaguardia per cercare una soluzione alla propria crisi finanziaria senza interrompere le attività. Il tribunale delle attività economiche di Parigi ha accolto la richiesta il 19 ottobre, aprendo un primo periodo di osservazione di sei mesi.
Lo studio di Life is Strange lo ha comunicato il 20 ottobre, insieme ai risultati del primo semestre. Il CEO Oskar Guilbert spiega che la liquidità disponibile non basta a garantire tutti i finanziamenti necessari a sostenere operazioni e progetti.
L’obiettivo è continuare a lavorare
La procedura riguarda DON’T NOD Entertainment SA e prevede il congelamento dei debiti anteriori alla sua apertura per la durata del procedimento. La società vuole usare questo spazio per trovare nuovi finanziamenti e preservare attività, progetti e competenze. Non è un annuncio di chiusura dello studio.
Aphelion sotto le aspettative
Nel primo semestre 2026 i ricavi sono stati di 6,1 milioni di euro, in calo del 14%, con una perdita netta di gruppo di 7,1 milioni. Fra i fattori che hanno pesato sul periodo, DON’T NOD cita le vendite di Aphelion, inferiori alle attese, e la difficoltà di ottenere finanziamenti nel mercato attuale.
Il piano francese resta in corso
Prosegue intanto la riorganizzazione annunciata a settembre: le attività francesi dovrebbero concentrarsi su una sola linea produttiva, con possibili interventi su fino a 85 posizioni. Il comunicato precisa che quel piano non coinvolge l’attività dello studio di Montréal, impegnato anche in un gioco narrativo finanziato da Netflix.
La società aggiornerà il mercato sugli sviluppi della procedura. Il passaggio decisivo sarà trovare le risorse necessarie a dare continuità al lavoro dei team.

