DON’T NOD ha segnalato una significativa incertezza sulla propria capacità di proseguire le attività oltre il 31 gennaio 2027. La comunicazione finanziaria descrive ricavi in calo e una liquidità diminuita rapidamente.
Il piano di trasformazione allo studio potrebbe coinvolgere fino a 90 posti in Francia. La procedura resta soggetta al confronto con i rappresentanti dei lavoratori.


I numeri del primo semestre
I ricavi si sono fermati a 6,1 milioni di euro, in diminuzione del 14 per cento. Considerando la produzione capitalizzata, i proventi operativi risultano inferiori del 56 per cento rispetto al 2025.
L’EBITDA operativo registra una perdita di 4,3 milioni, contro i due milioni negativi dello stesso periodo dell’anno precedente.
La liquidità continua a diminuire
La cassa lorda consolidata era pari a 9,8 milioni a fine giugno e a otto milioni a fine luglio, rispetto ai 15,4 milioni di fine 2025.
Senza nuovi finanziamenti o risultati migliori, la società ritiene incerta la continuità aziendale oltre gennaio 2027.


Fino a 90 posizioni coinvolte
DON’T NOD valuta una riduzione della struttura francese che potrebbe interessare fino a 90 ruoli. L’obiettivo dichiarato è allineare i costi al volume di lavoro già assicurato.
Dietro i numeri ci sono persone e competenze creative. Qualunque ristrutturazione avrà quindi conseguenze dirette sulla capacità produttiva dello studio.
Un periodo difficile per lo studio
Jusant, Banishers, Lost Records e Aphelion non hanno generato la spinta necessaria a stabilizzare rapidamente il gruppo. Alcuni progetti erano già stati sospesi o riorganizzati.
DON’T NOD continua a lavorare anche a una produzione narrativa collegata a una proprietà Netflix, ma l’accordo non elimina i rischi indicati nel comunicato.