Dal 1° gennaio 2027 non servirà una licenza Professional per vendere giochi realizzati con GMRT, il nuovo runtime di GameMaker. La novità riguarda desktop, dispositivi mobili, web e GX Games: chi sviluppa per queste piattaforme potrà quindi distribuire commercialmente i propri progetti senza acquistare quel livello di licenza.
Una barriera in meno per gli indipendenti
Il cambiamento riguarda il runtime, cioè la tecnologia che esegue il gioco, e arriva mentre GMRT è ancora in distribuzione beta sulle diverse piattaforme. Nell’annuncio ufficiale di GameMaker, il responsabile Russell Kay presenta la scelta come un modo per rendere lo sviluppo più accessibile e flessibile.
Per un piccolo team o uno sviluppatore alle prime armi, la conseguenza pratica è semplice: dal prossimo anno il passaggio da un progetto personale a un gioco da mettere in vendita non richiederà l’acquisto di Professional, se il progetto usa GMRT su una delle piattaforme comprese nell’iniziativa.
Il codice sorgente sarà accessibile a tutti i livelli
All’uso commerciale gratuito si aggiunge l’accesso al codice sorgente di GMRT in ogni livello di licenza. Gli sviluppatori potranno studiare la tecnologia e adattarla alle esigenze dei propri progetti. Il comunicato parla di accesso ai sorgenti: non annuncia il passaggio a una licenza open source.
Chi possiede già Professional continuerà invece a poter distribuire commercialmente i giochi basati sul runtime attuale, GMS2, e otterrà anche l’accesso al codice di quest’ultimo. La distinzione fra i due runtime resta quindi importante per chi sta lavorando a un gioco già avviato.
Per le console resta Enterprise
Le esportazioni su console seguono regole diverse: servono ancora una licenza Enterprise e l’approvazione come sviluppatore della piattaforma, sia con GMRT sia con GMS2. GameMaker precisa inoltre che i prezzi dei livelli esistenti non cambiano.
La data da segnare è dunque il 1° gennaio: l’annuncio apre una strada meno costosa alla pubblicazione di nuovi giochi, ma non elimina subito le licenze commerciali attuali né rende gratuite le esportazioni su console.

