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UPSHOT trasforma le palline che si dividono in uno shooter cooperativo: uscita il 12 novembre

Wazang Games porta su PC uno shooter per uno-quattro giocatori: ogni colpo divide le sfere, ogni quinta stanza ospita un boss. La pagina Steam indica Windows e testi in italiano.

di Gianluigi Montella 2 minuti di lettura
Le sfere si moltiplicano nell’arena di UPSHOT. Screenshot ufficiale Wazang Games dalla pagina Steam.

Colpire una palla non basta a eliminarla: in UPSHOT la divide in due sfere più piccole e veloci. Wazang Games costruisce attorno a questa regola uno shooter tridimensionale da affrontare da soli o in cooperativa online fino a quattro giocatori.

La pagina Steam indica il 12 novembre 2026 come data di uscita su Windows. Il richiamo ai classici delle palline rimbalzanti descrive l’idea di gioco, non una licenza ufficiale o il seguito di un marchio storico.

Svuotare la stanza prima del tempo

Per superare un’arena bisogna distruggere tutte le sfere entro il limite del cronometro. Le divisioni successive rendono il bersaglio più piccolo ma moltiplicano i pericoli, mentre disposizione e ostacoli cambiano da una stanza all’altra.

Ogni cinque stanze arriva una sfera boss che assorbe colpi, genera palline e produce onde d’urto da saltare. Sconfiggerla sblocca un checkpoint: la progressione non consiste soltanto nell’aggiungere altri nemici allo stesso spazio.

In quattro, con ingressi a partita iniziata

Gli alleati possono rianimarsi e un amico può entrare anche dopo l’avvio della partita, se c’è posto. Aumentando il gruppo cresce però anche il numero di sfere: la cooperativa non viene presentata semplicemente come un modo per dividere lo stesso lavoro.

Le casse lasciate dai bersagli possono contenere armi, tempo, vite, scudi o rallentamenti. Fra pistole, fucili, balestre e lame, il gioco permette di alternare visuale in prima e terza persona, oltre a personalizzare il personaggio e usare emote.

Cosa è confermato per il lancio

Nell’elenco lingue di Steam compare l’italiano; l’audio completo è segnalato per l’inglese. La scheda consultata non annuncia versioni native macOS o Linux: un’eventuale esecuzione tramite Proton non va confusa con il supporto nativo o con una verifica Steam Deck.

Per ora possiamo valutare la proposta attraverso immagini e descrizione del produttore, non attraverso una nostra prova. La data del 12 novembre resta quella indicata dallo store; non è riportato un prezzo di lancio nella scheda verificata.

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