CRYMELIGHT non ha rispettato l’orario di lancio previsto su Steam. FuRyu lo conferma in un avviso ufficiale aggiornato dal produttore Takumi Isobe: la revisione precedente alla pubblicazione non è ancora terminata e non c’è una nuova data certa per il PC.
Il rinvio è circoscritto alla versione Steam. Il comunicato mantiene il calendario annunciato per PlayStation 5 e Nintendo Switch 2, senza estendere il ritardo alle edizioni console.
La richiesta era stata presentata circa un mese prima
Secondo FuRyu, il gioco era stato sottoposto alla revisione con circa un mese di anticipo. Il team ha poi lavorato sui punti sollevati durante il processo, ma non ha ancora ricevuto una conferma sulla sua conclusione.
L’orario mancato indicato dall’avviso è la mezzanotte del 5 novembre nel fuso giapponese. Non è una nuova finestra italiana e non va confuso con una riprogrammazione già approvata. La scheda Steam, al momento della verifica, riporta ancora “Coming soon”.
La demo non viene rimossa durante l’attesa
La dimostrazione ufficiale per PC sarebbe dovuta restare disponibile fino all’arrivo del gioco completo. FuRyu ne prolunga la disponibilità fino al lancio effettivo, permettendo di continuare a provarla durante il rinvio.
Non è però la distribuzione gratuita del titolo completo. Il publisher promette aggiornamenti attraverso Steam e i canali social ufficiali quando ci saranno progressi, ma non fornisce un numero di giorni da attendere.
Un roguelike d’azione nell’aldilà di Wonderland
CRYMELIGHT segue Alice, una ragazza senza ricordi che si ritrova in una prigione per anime ispirata a Wonderland. Insieme a Mary deve affrontare la Regina e i peccati delle altre protagoniste per cercare una via d’uscita.
Il sistema di combattimento combina azione e carte abilità organizzate in mani ispirate al poker. Il trailer ufficiale qui sotto serve a presentare il gioco, non costituisce una prova dell’avvenuta pubblicazione su Steam.
Revisione in corso non significa rifiuto definitivo
L’avviso rimanda anche alla comunicazione generale di Valve sull’aumento delle richieste di revisione. Questo contesto non dimostra da solo il motivo specifico di ogni attesa: non ci sono elementi per parlare di un ban o di un rifiuto definitivo di CRYMELIGHT.

