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Alien: Isolation 2 resta fedele all’originale nel primo gameplay

Creative Assembly riparte da rumore, nascondigli e vulnerabilità, collegando la storia al laboratorio KG-348.

di Antonio Simonetti 2 minuti di lettura
Immagine ufficiale

Alien: Isolation 2 ha mostrato al Summer Game Fest un prologo giocabile che riprende apertamente il linguaggio del 2014. Creative Assembly torna su furtività, rumore e vulnerabilità invece di trasformare il seguito in uno sparatutto.

Alien: Isolation 2 resta fedele all’originale nel primo gameplay — immagine ufficiale 2Alien: Isolation 2 resta fedele all’originale nel primo gameplay — immagine ufficiale 2

Il ritorno del laboratorio KG-348

Il giocatore interpreta un dirigente Weyland-Yutani arrivato su una colonia remota. Dopo un’esplosione, il gruppo trova il laboratorio KG-348 espulso da Amanda Ripley dalla stazione Sevastopol nel primo gioco.

Riattivando la corrente con comandi fisici e lenti, il personaggio libera involontariamente la creatura. Nel prologo non è disponibile il rilevatore di movimento, quindi bisogna affidarsi a suoni, visuale e memoria degli spazi.

Uno xenomorfo che ascolta e cerca

Lo xenomorfo ascolta i passi, controlla armadi e guarda sotto i tavoli se sospetta una presenza. Razzi e altri strumenti possono distrarlo, ma non eliminarlo: nascondersi resta la regola principale.

Controlli per sporgersi e passare sotto gli oggetti conservano la tensione del predecessore. La familiarità può essere un punto di forza, purché il gioco completo introduca situazioni e decisioni nuove.

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Familiarità e nuove domande

La dimostrazione non ha fornito una data d’uscita. Mancano inoltre dettagli su progressione, varietà dei nemici e ruolo di Amanda, perciò molte domande narrative restano aperte.

Il primo contatto rassicura chi temeva un cambio di genere. Alien: Isolation 2 sembra capire che il terrore nasce dall’impossibilità di dominare il predatore; ora deve evitare di ripetere soltanto i suoi migliori trucchi.

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