Alien: Isolation 2 ha mostrato al Summer Game Fest un prologo giocabile che riprende apertamente il linguaggio del 2014. Creative Assembly torna su furtività, rumore e vulnerabilità invece di trasformare il seguito in uno sparatutto.


Il ritorno del laboratorio KG-348
Il giocatore interpreta un dirigente Weyland-Yutani arrivato su una colonia remota. Dopo un’esplosione, il gruppo trova il laboratorio KG-348 espulso da Amanda Ripley dalla stazione Sevastopol nel primo gioco.
Riattivando la corrente con comandi fisici e lenti, il personaggio libera involontariamente la creatura. Nel prologo non è disponibile il rilevatore di movimento, quindi bisogna affidarsi a suoni, visuale e memoria degli spazi.
Uno xenomorfo che ascolta e cerca
Lo xenomorfo ascolta i passi, controlla armadi e guarda sotto i tavoli se sospetta una presenza. Razzi e altri strumenti possono distrarlo, ma non eliminarlo: nascondersi resta la regola principale.
Controlli per sporgersi e passare sotto gli oggetti conservano la tensione del predecessore. La familiarità può essere un punto di forza, purché il gioco completo introduca situazioni e decisioni nuove.


Familiarità e nuove domande
La dimostrazione non ha fornito una data d’uscita. Mancano inoltre dettagli su progressione, varietà dei nemici e ruolo di Amanda, perciò molte domande narrative restano aperte.
Il primo contatto rassicura chi temeva un cambio di genere. Alien: Isolation 2 sembra capire che il terrore nasce dall’impossibilità di dominare il predatore; ora deve evitare di ripetere soltanto i suoi migliori trucchi.


