Il “PlayStation Blackout” organizzato in difesa dei giochi fisici non ha prodotto variazioni misurabili negli Stati Uniti. Mat Piscatella di Circana ha riferito che durante la settimana indicata dalla protesta non sono emersi cambiamenti significativi nel numero di giocatori o nel coinvolgimento su PS5.
L’iniziativa chiedeva agli utenti di non usare console e servizi PlayStation per sette giorni, in risposta alla decisione di interrompere dal 2028 la produzione su disco dei nuovi giochi. Il risultato statunitense suggerisce una partecipazione limitata, ma non misura il resto del mondo.


Che cosa mostrano i dati Circana
Il monitoraggio non ha rilevato un calo distinguibile dall’andamento normale del pubblico PS5 negli Stati Uniti. Una protesta efficace su larga scala avrebbe dovuto lasciare almeno un segnale in utenti attivi o tempo di utilizzo.
Il dato non dimostra che nessuno abbia aderito. Indica piuttosto che la quantità di partecipanti è stata troppo piccola per modificare in modo significativo le metriche aggregate.
Una protesta nata dalla fine dei dischi
Sony ha annunciato che da gennaio 2028 i nuovi giochi per console PlayStation saranno distribuiti soltanto in formato digitale. I titoli già usciti o previsti prima di quella data non vengono coinvolti dalla decisione.
Collezionisti e associazioni per la conservazione temono prezzi meno competitivi, perdita di proprietà e maggiore dipendenza dai server. Il blackout cercava di trasformare queste preoccupazioni in un segnale economico visibile.


I limiti del boicottaggio
La finestra scelta coincideva con un periodo relativamente tranquillo e l’organizzazione si è concentrata soprattutto online. Senza una partecipazione molto ampia e obiettivi verificabili, iniziative brevi tendono a scomparire dentro le normali oscillazioni.
Il fallimento misurabile negli Stati Uniti non chiude la discussione sul formato fisico. Mostra però che, per incidere sulle decisioni di una piattaforma, serve una mobilitazione più estesa e collegata a comportamenti d’acquisto duraturi.