Google ha presentato a Cloud Next 2026 un nuovo blocco di aggiornamenti per Workspace, con un’idea di fondo molto chiara: portare Gemini più a fondo nei flussi di lavoro quotidiani, dai documenti ai meeting fino alla creazione di contenuti.
Accanto a questa base arrivano novità che toccano Sheets, Workspace Studio, Vids, Meet e Gmail. Non si tratta solo di funzioni aggiuntive, ma di un’evoluzione che spinge Workspace verso un modello sempre più agentico, in cui l’automazione non si limita a eseguire comandi ma prova a interpretare il contesto e ridurre il lavoro ripetitivo.

Workspace Intelligence è il nuovo strato che unisce dati contesto e automazione
La novità più importante è Workspace Intelligence, definita come un sistema sicuro e dinamico capace di comprendere in tempo reale le relazioni semantiche tra le app di Workspace, i progetti attivi, i collaboratori e la conoscenza interna dell’organizzazione. L’obiettivo è andare oltre la semplice connessione alle app: Gemini non deve solo recuperare informazioni, ma interpretarle nel loro contesto operativo.
In pratica, Google sta cercando di trasformare Workspace in un ambiente in cui i dati non restano isolati nei singoli strumenti, ma diventano più leggibili e azionabili. È un passaggio rilevante perché cambia il ruolo dell’assistente: meno generatore di risposte puntuali, più motore di supporto per processi complessi e interconnessi.
- Comprensione unificata e in tempo reale delle informazioni nel workspace.
- Relazioni semantiche tra app, progetti, colleghi e conoscenza aziendale.
- Base tecnica pensata per il lavoro agentico, non solo per la produttività assistita.

In Sheets arrivano dati esterni e visualizzazioni interattive
Google sta ampliando le capacità di Gemini in Sheets con due direzioni molto concrete. La prima è l’importazione più semplice di dati da servizi terzi come HubSpot e Salesforce, così da ridurre i passaggi necessari per portare dentro il foglio informazioni che arrivano da piattaforme già usate in azienda.
La seconda riguarda la visualizzazione. Con il nuovo Sheets canvas sarà possibile creare e condividere dashboard, mappe di calore, bacheche kanban e altre viste interattive direttamente sopra i dati. L’idea non è offrire un grafico statico in più, ma una sorta di mini-app costruita sui fogli di lavoro, capace di trasformare l’analisi in azione più rapidamente.
- Importazione semplificata di dati da HubSpot e Salesforce.
- Creazione di dashboard, mappe di calore e bacheche kanban.
- Sheets canvas come livello interattivo sopra il foglio dati.

Le skills portano l’automazione agentica nei flussi di lavoro
Un altro tassello centrale è rappresentato dalle skills in Workspace, che permettono di orchestrare automazioni agentiche tra team e flussi di lavoro. Google fa l’esempio della revisione delle fatture: una skill può confrontare nuove fatture con le ultime ricevute nella posta in arrivo, individuare differenze e ridurre il tempo speso a cercare errori di fatturazione.
Le skills possono essere create in Workspace Studio e richiamate ovunque venga usato Gemini in Workspace. La logica è interessante perché porta dentro l’ecosistema un modello più simile a quello di un processo riutilizzabile: le procedure standard non restano istruzioni sparse, ma diventano strumenti condivisibili e replicabili tra colleghi.
- Le skills automatizzano procedure standard e attività ripetitive.
- Possono essere create in Workspace Studio e condivise con il team.
- Si richiamano ovunque sia disponibile Gemini in Workspace.

Avatars in Vids e Gemini nei meeting spingono la produzione assistita
Tra le novità più visibili c’è l’evoluzione di Vids, dove gli avatars diventano più personalizzabili e più vicini all’identità del brand. Si potranno aggiungere elementi di branding alle figure generate, dal logo sulla maglietta a sfondi completamente personalizzati, e in futuro usare gli avatar anche quando una presentazione viene convertita in video.
Google indica inoltre che gli avatar saranno disponibili in 24 lingue e manterranno un aspetto e una voce coerenti tra le diverse generazioni. Parallelamente, Gemini arriverà in modo più esteso anche nei meeting di Meet, per offrire supporto durante le riunioni e rafforzare l’idea di Workspace come ambiente unico in cui si passa dalla comunicazione alla produzione con continuità.
- Avatars in Vids con branding personalizzabile.
- Supporto a 24 lingue per gli avatar.
- Gemini sempre più presente anche nei meeting di Meet.


