Nexus Mods introduce nuove regole per rendere riconoscibile l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle mod. Non è un divieto generale: la piattaforma vuole che l’uso di questi strumenti sia dichiarato e che gli utenti possano scegliere cosa visualizzare.
La comunicazione ufficiale è datata 3 novembre. Da quella data i nuovi caricamenti devono dichiarare se l’IA è stata utilizzata; per i contenuti già presenti è previsto un periodo di adeguamento fino al 2 gennaio 2027.
Il tag da solo non sempre basta
Per le mod indicate come assistite dall’IA viene richiesta anche una spiegazione pubblica di come e dove siano stati impiegati gli strumenti. Nexus promette inoltre tag più visibili nelle pagine delle mod, per ridurre le ambiguità al momento del download.
Dal 2 gennaio inizierà l’applicazione diretta delle nuove regole ai contenuti esistenti. Gli autori saranno avvisati e invitati a correggere dichiarazioni o permessi mancanti; ignorare ripetutamente le richieste potrà comportare moderazione, restrizioni o rimozione.
Permessi e filtri non arrivano tutti insieme
La piattaforma sta lavorando a nuove opzioni per autorizzare uso con IA, addestramento, fork e opere derivate. La scelta iniziale prevista sarà una richiesta di permesso, mentre le autorizzazioni già impostate non verranno azzerate automaticamente.
Anche i controlli per nascondere i contenuti generati con IA e gli interventi sulla visibilità delle mod saranno distribuiti per fasi. L’annuncio non va quindi letto come conferma che ogni nuovo filtro o campo sia già attivo ovunque.
Immagini veritiere e nessun addestramento con le mod
Nexus ribadisce che un’immagine non può rappresentare funzioni che una mod non offre: spacciare una generazione per una schermata di gioco rientra nei contenuti ingannevoli, anche senza un bando indiscriminato delle miniature create con IA.
La società dichiara inoltre che non utilizzerà le mod per addestrare IA e non le venderà o concederà in licenza a chi intende farlo. Per ora non cambia il sistema Donation Points. La stessa Nexus riconosce che identificare l’uso dell’IA non è infallibile: etichette e moderazione non sono una garanzia automatica di qualità o sicurezza.

