Sony ha introdotto in Giappone un requisito insolito per partecipare alla nuova lotteria di acquisto di PlayStation 5 Pro. L’account usato per la richiesta deve aver registrato almeno 60 ore di gioco su PS4 o PS5 negli ultimi due anni.
La misura prova a privilegiare utenti reali e a ridurre il numero di console acquistate da scalper o account creati appositamente. Non elimina ogni possibile abuso, ma rende più costoso organizzare richieste su larga scala.


La cronologia PlayStation diventa un requisito
La partecipazione non dipende soltanto dalla velocità con cui si compila un modulo. Sony controlla l’attività collegata all’account e usa le ore accumulate come prova minima del rapporto con l’ecosistema PlayStation.
Sessanta ore in due anni non sono una soglia elevata per un giocatore abituale, ma possono bloccare profili nuovi o creati in massa. L’obiettivo è distribuire più unità a persone che intendono realmente usare la console.
Una lotteria al posto della corsa al carrello
Il sistema giapponese assegna la possibilità di acquisto tramite estrazione. Questa soluzione evita che disponibilità limitate vengano esaurite in pochi secondi da bot e strumenti automatici, anche se non assicura a ogni partecipante di ottenere una console.
Il requisito sulle ore aggiunge un secondo livello di selezione. Sony combina così casualità e storico dell’utente, invece di affidarsi soltanto all’ordine di arrivo.


La strategia potrebbe restare limitata al Giappone
Sony non ha annunciato l’estensione della procedura agli altri mercati. Sistemi di vendita, privacy e disponibilità delle scorte cambiano da paese a paese, rendendo difficile applicare ovunque lo stesso modello.
La scelta offre comunque un esempio concreto di controllo anti-scalper basato sull’attività dell’account. Saranno i risultati della lotteria e l’eventuale mercato secondario a mostrare quanto il filtro sia stato efficace.