Prima di VIVO X80 PRO ho avuto la possibilità di provare tutti i top di gamma che VIVO ha portato in Italia, X51 5G e X60 Pro. La cosa che ho più apprezzato sono i miglioramenti visibili ad ogni modello, a dimostrazione che l’azienda ascolta i feedback e sta lavorando per assicurarci dei prodotti all’altezza delle nostre aspettative.
Questa volta, però, l’asticella si è ulteriormente alzata, non solo per il prezzo ma anche per quanto riguarda le caratteristiche dello smartphone.
Ed è proprio per questo che vi racconto, senza alcuna sintesi, i miei tre mesi con VIVO X80 Pro.
VIVO X80 Pro – Design, Costruzione & Materiali
Se è vero che la personalità di uno smartphone viene concentrata sempre più spesso nel camera bump, VIVO X80 Pro ne ha da vendere.
L’enorme specchio posteriore (in ceramica) accoglie teleobiettivo e flash e, in un ulteriore isola, gli altri tre moduli con l’Autofocus laser. Non c’è spazio per la simmetria, purtroppo, ma avendo un camera bump così importante permette allo smartphone di essere stabile quando usato su un piano.

E la parola “specchio” non è usata a caso, perché con delle dimensioni così, può essere usato senza alcun problema per fare dei selfie con le fotocamere posteriori, senza alcuna difficoltà.
Non meno importante è la finitura posteriore, in vetro satinato (vetro AG – borosilicato), che non trattiene impronte e che, nonostante all’apparenza possa sembrare opaco, luccica quando colpito dalla luce (un po’ come abbiamo visto su OPPO Find X3 Neo e OPPO Reno 6 Pro).
164.6 x 75.3 x 9.1 mm per 215 grammi
Dimensioni, peso e materiali fanno sì che lo smartphone risulti scivoloso ma in confezione, assieme al caricabatterie e agli auricolari (si, c’è ancora chi si rende conto che per MILLE EURO qualcosina in più devi darla) c’è una cover in silicone con texture in simil-pelle, che oltre a proteggere lo smartphone e dare un grip soddisfacente, gli dona un aspetto ancora più elegante.

Il frame in alluminio, che ospita entrambe le pulsantiere sul lato destro, è interrotto nella parte alta per ospitare un inserto in plastica, inserito per facilitare il compito delle antenne e che ospita anche il sensore infrarossi. Frontalmente, a proteggere l’ampio display, troviamo un vetro Xensation Up di Schott, un’azienda tedesca concorrente di Corning.
Tutto il pacchetto è fornito, inoltre, di certificazione IP68.
Certificazione IP68: Totalmente protetto contro l’ingresso di polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni. Resistenza all’immersione fino a 1.5m per 30 minuti.

VIVO X80 Pro – Display, Audio e Multimedialità
La scheda tecnica del display di X80 Pro non si fa mancare nulla. Il pannello curvo OLED da 6,78 pollici prodotto da Samsung ha una risoluzione massima QHD+ per una densità di pixel di 517ppi, è a 10 bit e supporta l’HDR10+. La frequenza di aggiornamento raggiunge i 120 Hz, ma può scendere a 1 Hz grazie alla tecnologia LTPO3. Inoltre, può raggiungere una luminosità di picco di 1500 nits e poco più di 1000 in automatico, dato che, di fatto, lo pone tra gli schermi più luminosi tra i top di gamma, fianco a fianco con Xiaomi 12 Pro ed Iphone 13 Pro Max e subito dopo S22 Ultra.
Frequenza di aggiornamento adattiva: L’X80 Pro ha tre opzioni nel menu della frequenza di aggiornamento: commutazione intelligente (smart switch), 60Hz e 120Hz. Come sempre, la frequenza di 1Hz è raggiungibile solamente alla luminosità massima e in pochi casi, come in pagine statiche nelle quali non tocchiamo lo smartphone. Molto spesso, infatti, il limite minimo sarà 10Hz. Questo vale per tutte e tre le modalità.
I browser raggiungono i 60 Hz con lo smart switch, ma provvederà subito a scendere a 10Hz se cominceremo a leggere senza toccare lo schermo. Insomma, i cambiamenti sono quasi istantanei e funzionano bene. Anche i contenuti video ricevono la frequenza di aggiornamento necessaria, mentre nei giochi, purtroppo, come abbiamo già visto su altri smartphone (verificare op10pro, find x3 pro, honor magic4 pro, xiaomi 12 pro, gt 2 pro), non si va oltre i 60Hz.
Ci sono tre modalità di colore più uno slider per calibrarne la temperatura:
- Standard: ha un’ampia gamma cromatica ed è il preset predefinito, accurato per i contenuti DCI-P3. Vira leggermente sui toni più freddi (come è normale che sia), ma spostando un po’ verso destra il cursore della temperatura potrete “riscaldare” un po’ i colori.
- Professionale: è il preset più accurato (e quello che utilizzo);
- Luminoso: utilizzatelo senza rimorsi se amate colori più saturi, non ne rimarrete delusi.

L’X80 Pro supporta HDR10+ che abilita lo streaming in HDR sia su YouTube che su Netflix, e spesso anche su Prime Video (che, in realtà, è l’unica piattaforma dove praticamente tutti gli smartphone a volte non vanno in HDR, sarà un problema legato all’app). Ovviamente, grazie al Widevine L1, lo streaming andrà alla risoluzione massima.
Widevine: è una tecnologia proprietaria di gestione dei diritti digitali (DRM) di Google. Fornisce principalmente un modulo di decrittografia dei contenuti (CDM) come client per Google Chrome e altri browser e dispositivi. Può essere utilizzato gratuitamente dai fornitori di contenuti e come tale non addebita alcun costo per la generazione di licenze o l’integrazione del dispositivo.
Il Widevine L1 rappresenta il massimo livello di protezione, senza alcuna restrizione di risoluzione o HDR. Sia la crittografia che le operazioni di elaborazione dei media si verificano in un ambiente di esecuzione attendibile (TEE).
Wikipedia
Sarà anche ripetitivo, ma i top di gamma di quest’anno hanno raggiunto un livello di riproduzione multimediale davvero alto, e VIVO X80 Pro non è affatto da meno, anche grazie al set di speaker stereo (uno in basso, uno nella capsula auricolare), dal volume bello alto e con una spazialità degna di nota, che riesce a spiccare anche tra i competitor più blasonati.
Inoltre, il software riconoscerà l’orientamento del display per regolare automaticamente quale sia lo speaker destro e quale il sinistro.

Potremo, poi, trovare altre chicche relative all’audio nel sottomenu apposito. In “qualità del suono e profili audio“, infatti, ci sono alcune opzioni per regolare l’audio in base al nostro udito e altre opzioni per aggiungere le applicazioni all’esperienza “Hi-Fi” fornita da VIVO. Inoltre, volume e vibrazione possono essere regolati indipendentemente per chiamate e notifiche.

Sensore di impronte ultrasonico
Un altro “mondo” si nasconde poi sotto al display, costituito da un enorme sensore di impronte ultrasonico, eccezionale per precisione e velocità. Grazie all’area di sblocco più grande del normale, sarà possibile aggiungervi fino a due applicazioni a scelta per poterci accedere in maniera rapida. Per farlo, bisognerà accedere al menu “sicurezza”, poi “impronta” e, infine, “azione rapida”.
Sensore di impronte ultrasonico: più preciso e rapido dei normali sensori ottici, questo sensore invia degli input a ultrasuoni quando si posizione il dito sullo schermo, ed è in grado di rilevare un’immagine 3D delle impronte. Inoltre, funziona anche in caso di impronte digitali bagnate o “sporche” e con poca illuminazione. Lo svantaggio è che questo tipo di sensore potrebbe diminuire la sua efficacia con pellicole o vetri temperati.

VIVO X80 Pro – Hardware, Gaming & Benchmark
VIVO X80 Pro monta uno Snapdragon 8 Gen 1, System-on-a-Chip con una CPU octa-core a 4nm composta da 1 core Cortex-X2 a 3GHz per i task più intensi, 3 Cortex-A710 a 2.40GHz e 4 Cortex-A510 a 1.70GHz per i task meno intensi. La GPU, invece, è una Adreno 730. La variante in mio possesso è quella con 12 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria non espandibile UFS 3.1.
Curiosità: in Cina è anche presente una variante con MediaTek Dimensity 9000
Nel quotidiano le prestazioni sono eccellenti, e devo dire che tra tutti i top di gamma che ho provato il VIVO X80 Pro è quello che si “sente” meno in quanto a temperature.
Nel test da 60 minuti per il throttling si è comportato benissimo, senza picchi, con una media del 71% di performance e temperatura massima di 45° per il processore e 42° per la batteria.
Anche nello stress test di 3D Mark i risultati sono sovrapponibili, ma con una stabilità delle performance ragguardevole per uno smartphone non da gaming, che nelle varie prove si è sempre tenuta tra il 67 ed il 75%.
Sarà per l’ottima gestione del SoC, o per le magie del software, ma i risultati sono ottimi anche durante il gaming. Insomma, l‘esperienza complessiva è davvero degna di nota, e rispetto ai suoi predecessori, anche il feedback aptico è migliorato molto, diventando molto più preciso e “moderno”.
N.B. Questi benchmark non rappresentano un utilizzo reale, perché nessuna app o gioco utilizzerà mai il 100% delle risorse disponibili, ma sono un buon metro di paragone per confrontare gli smartphone durante un utilizzo forzato sotto le stesse condizioni.

Relativamente al gaming, c’è una modalità Ultra-Gioco dedicata, piena di opzioni per limitare o eliminare del tutto le notifiche e alcuni tweak molto utili, come “interpolazione fotogramma del gioco” (aggiustiamo questa traduzione!), che aiuta ad aumentare le prestazioni senza impattare sulla batteria e le temperature, oppure la “eagle eye”, già vista su alcuni modelli da gaming, che altera i colori per rendere più visibili determinati dettagli. Una delle funzionalità più “simpatiche”, poi, è la possibilità di spegnere lo schermo e mantenere il gioco in esecuzione in background. Particolarmente utile per i cosiddetti “Idle Games”.
In-game, la modalità sarà raggiungibile tramite una barra laterale richiamabile tramite swipe.

VIVO X80 Pro – Connettività
Il comparto connettività di VIVO X80 Pro è completo e devo dire che, così come su X60 Pro, ho particolarmente apprezzato l’ottima cancellazione del rumore durante le chiamate, anche in zone molto trafficate. La ricezione è di ottimo livello anche per quanto riguarda la connettività 4G/5G e il WiFi, che è in versione 6. Lo smartphone supporta 2 NANO SIM e non ha la memoria espandibile e, tra Bluetooth 5.2, Codec ad alta qualità per l’audio wireless ed NFC, c’è anche il sensore infrarossi. Mancano jack per le cuffie e uscita video.

VIVO X80 Pro – Software & App
La Funtouch OS 12 è un’interfaccia utente con molte personalizzazioni, anche alcune delle quali sono piuttosto “ingegnose”. La prima che ho notato è la sezione “app consigliate” in cima al drawer delle app, che è espandibile, così da potervi mostrare fino a 8 applicazioni invece di 4.
Stranamente, però, tra le tantissime personalizzazioni, non c’è quella per cambiare i colori di sistema, nemmeno la nuova opzione di Android 12 per renderli coerenti (oltre la modalità scura), che rimarranno con accenti blu.
Tante personalizzazioni sono presenti nel sottomenu “Effetti Dinamici”, nel quale potremo modificare alcuni aspetti della schermata di blocco, schermata iniziale, e praticamente tutte le animazioni di sistema, dallo sblocco con l’impronta a quella di ricarica. Anche l’AOD ne possiede tante, tutte presenti nel sottomenu “Blocca schermo e sfondo”.

E, ancora, altre personalizzazioni e scorciatoie sono “nascoste” nel menu “movimento intelligente”. Per trovarlo, però, dovremmo accedere prima al menu “scorciatoie e accessibilità”.
Insomma, la FuntouchOS sta diventando sempre più completa e, anche se ad un primo sguardo sembra quasi Android Stock, nasconde tantissime personalizzazioni da poter scoprire man mano che la si utilizza. Non ha ancora, rispetto ad altre interfacce, un ecosistema ben preciso con applicazioni proprietarie di vario genere, ma personalmente preferisco così, risulta tutto molto più pulito.

VIVO X80 Pro – Fotocamere
N.B. Per avere un’idea più chiara su come scatta VIVO X80 Pro ti consiglio di scaricare le foto in alta risoluzione!
Sul comparto fotocamere VIVO difficilmente delude. Ormai dovreste conoscere la sua famosa Gimbal Camera, un sistema di stabilizzazione sorprendente, e la consolidata collaborazione con ZEISS, che si estende anche al trattamento ZEISS T* coating che migliora la trasmissione della luce e contribuisce a ridurre i riflessi come flare e ghosting, presente su tutte le lenti.
Per ottimizzare ulteriormente l’esperienza fotografica da smartphone, vivo X80 Pro include anche il sistema Colore Naturale ZEISS, che riproduce colori naturali e ottimizza automaticamente sia l’esposizione sia il bilanciamento del bianco, consentendo all’immagine di ricreare al meglio ciò che l’occhio umano vede.
E come se non bastasse, il tutto è gestito da un ISP proprietario, il VIVO V1+.
- La fotocamera principale è una 50 mega-pixel con sensore SAMSUNG GNV (Ultra-Sensing), una variazione personalizzata del GN1, con apertura f/1.57 e stabilizzazione ottica. L’obiettivo è a 7 lenti, l’ultima delle quali è in vetro,
- La fotocamera ultra-grandangolare è una 48 mega-pixel con sensore SONY IMX598, con apertura f/2.2 e auto-focus per i primi piani/macro.
- La prima fotocamera periscopica è una 12 mega-pixel con sensore Sony IMX663, apertura f/1.9 e distanza focale 50mm, con stabilizzazione OTTICA gimbal e Dual Pixel PDAF. Fornisce uno zoom ottico 2X.
- La seconda fotocamera periscopica è una 8 mega-pixel con sensore SK hynix Hi-847, apertura f/3.4, con stabilizzazione OTTICA e PDAF. Fornisce uno zoom ottico 5X.
- La fotocamera anteriore è una 32 mega-pixel con sensore Samsung S5KGD2, apertura f/2.5 e distanza focale 24mm.

Software e Modalità
L’app della fotocamera, seppur molto completa, sembra quasi appartenere ad un altro tipo di smartphone. Caratteri e colori hanno un non so che di sportivo, che non tanto si addice ad uno smartphone così elegante e professionale. Ovviamente, a parte il gusto soggettivo, le funzionalità ci sono tutte, incluse alcune chicche.
Dalla schermata principale abbiamo subito sotto mano il selettore per lo zoom, così da avere accesso a ciascuna delle quattro fotocamere. L’accesso alla modalità Super Macro, invece, è possibile attraverso l’icona a forma di fiore posizionata in alto. Sarà anche possibile attivarla in automatico quando ci avvicineremo molto ad un soggetto.
Le modalità principali sono disposte a carosello e potrete passare da una all’altra scorrendo o toccando una delle modalità visibili.
La modalità Pro vi darà la possibilità di regolare l’autofocus, il bilanciamento del bianco, la velocità dell’otturatore, gli ISO e l’esposizione, su tutte e quattro le fotocamere. Per ogni opzione ci sono delle utili informazioni per spiegarne l’utilizzo anche a chi è a digiuno di fotografia. Purtroppo manca il focus peaking o la “zebra”, ma c’è la possibilità di scattare in RAW e in modalità “Bracketing”.
Foto diurne
Le foto di VIVO X80 Pro sono ottime, e non mi aspettavo altro.
I colori sono più naturali rispetto a quello a cui ci stiamo abituando e, nonostante avere scatti più saturi sia comodo per la pubblicazione immediata sui social, io preferisco un look più “reale”, quindi sono più che soddisfatto dei risultati. Anche la gamma dinamica è ottima come sempre, con luci e ombre ben sviluppate ed un ottimo contrasto.
Questo vale anche per le due fotocamere periscopiche, molto coerenti in termini di resa e gamma cromatica, con ottimi dettagli e rumore molto ben contenuto.
Anche la fotocamera ultra-grandangolare mi ha sorpreso, risultando tra le migliori in circolazione. Soffre fisiologicamente dei soliti difettucci nei lati, ma gli scatti sono decisamente ottimi. La ultra-wide ha l’autofocus per riprendere soggetti vicini, sia per enfatizzare una prospettiva diversa che per utilizzi più creativi.
Lo stesso concetto si applica alla modalità macro, che però utilizza un “ritaglio” della parte centrale del sensore. In questo caso la qualità è leggermente inferiore rispetto ad uno scatto classico di questo smartphone, ma resta superiore alle classiche macro da 2/5 mega-pixel.
Foto serali
Passiamo ora agli scatti in condizioni non ottimali, per i quali l’X80 Pro si affida ad una modalità notte automatica e ad una dedicata. Le immagini prodotte dalla fotocamera principale sono ottime, con esposizione, bilanciamento del bianco e gamma dinamica che danno battaglia a qualsiasi altro top di gamma.
Utilizzando la modalità notturna dedicata aggiungeremo più o meno un secondo al tempo di acquisizione. Le differenze sono minime: un po’ di dettaglio in più nelle zone più scure e una leggera spinta alle illuminazioni. Nulla che faccia pensare al miracolo, anche senza, le foto sono meravigliose.
Dove la modalità dedicata assolve meglio al suo compito è nell’utilizzo del teleobiettivo 2X. Anche in questo caso, gli scatti sono da primo della classe.
La situazione è un po’ diversa utilizzando l’altro teleobiettivo. Laddove ci sia abbastanza luce da poter utilizzare la lente 5X, gli scatti sono decisamente notevoli con un buon dettaglio generale e un po’ di rumore digitale. In situazioni più scure, invece, il sistema forza l’utilizzo della 2X, per ottenere risultati più “luminosi”, ma che risultano un po’ “morbidi”.
Continuano anche le ottime performance della ultra-grandangolare che. Gli scatti mantengono un’ottima gamma dinamica e una buona esposizione.
Modalità Ritratto
Sul VIVO X80 Pro anche la modalità ritratto è molto ricca. Abbiamo a disposizione tre ingrandimenti: 1x, 2x e 5x, ciascuno proveniente dalla rispettiva fotocamera. Il livello di bokeh è selezionabile tra f/0.95 e f/16, con un valore predefinito settato a f/4.0.

Sono presenti, poi, diverse modalità di simulazione degli obiettivi ZEISS, che cambiano la resa delle luci nello sfocato, così come venivano rese da specifici obiettivi. Oltre a vari filtri, poi, troveremo decine di “pose” pre-impostate con tanto di guide per i nostri modelli. Ma passiamo alla resa fotografica:
- Il livello di zoom 1x equivale ad una focale da 23mm (di solito non ideale per i ritratti), quindi dovrai essere abbastanza vicino al soggetto per poterne inquadrare testa e spalle. Soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, essendo ritratti scattati con la lente principale, avrai i risultati migliori. I dettagli sono ottimi con un’eccellente separazione del soggetto dallo sfondo.
- Con il 2X arriviamo ad una focale di 50mm, che probabilmente è la migliore per equilibrio tra la distanza dal soggetto e qualità generale, senza dimenticare che con questa focale i lineamenti del viso sono resi in maniera più armonica a livello prospettico.
- Lo zoom 5X, equivalente ad una focale da 125mm, ti porterà più lontano dal soggetto, ma rientra ancora nel territorio delle focali da ritratto. Sebbene separazione del soggetto e prospettiva rimangano di livello, il dettaglio generale non è al livello delle altre due lenti.
Selfie
La selfie camera da 32 mega-pixel offre tantissimi dettagli e una buona gamma dinamica. Bello anche lo sfocato in modalità ritratto, che si lascia ingannare solo ogni tanto da capelli disordinati. Insomma, è davvero ottima e, così come tutto il comparto fotografico del VIVO X80 Pro, è sorprendente.
Video | Interfaccia
Vivo X80 Pro registra video fino a 8K@30fps (che però non può godere della stessa stabilizzazione delle altre risoluzioni) con la fotocamera principale. L’ultrawide raggiunge il massimo a 4K@60fps, mentre i due zoom arrivano a 1080@30fps. A tutte le altre risoluzioni, infatti, le riprese “zoom” vengono catturate dalla fotocamera principale.
Così come nella modalità ritratto, anche nell’interfaccia video c’è la sezione “Stili”, che corrisponde all’iconcina a forma di rombo posizionata sulla destra. Qui avremo accesso alla modalità “Cinematica”, a 24fps, per registrare con il classico formato letterbox 21:9 (quello con le bande nere). A questa modalità sarà possibile associare delle LUT o dei generici filtri.
Dall’icona delle impostazioni sarà possibile accedere ad una serie di toggle per alcune funzioni specifiche, come l’attivazione dell’HDR10+, lo stabilizzatore, la filigrana e il teleprompter, molto utile per chi è abituato a registrare video con testi di una certa lunghezza. Sicuramente non è una funzione per tutti, ma davvero utile per chi fa un certo utilizzo per lo smartphone. E, per quanto mi riguarda, è una funzione che fa a braccetto con il “PRO” nel nome dello smartphone.
Ci sono tre livelli di stabilizzazione:
- Standard: utilizzabile con tutte le risoluzioni (tranne 8K);
- Ultra: utilizzabile fino al 1080@60fps;
- Linea Orizzontale: utilizzabile fino al 1080@30fps, e che risulta simile all’Horizon Leveling presente sulle GoPro di ultima generazione.
Video | Qualità
I video restituiti dal VIVO X80 Pro sono semplicemente fantastici.
I colori sono un po’ più elaborati rispetto alle foto, piacevolmente vividi, con contrasto e gamma dinamica che sono nel range dell’ottimo per uno smartphone. E questo vale sia per la fotocamera principale che per l’ultrawide, che mantiene le stesse, ottime caratteristiche.
Passando ai video con il teleobiettivo 2X, in 4K sono buoni nonostante rappresentino un crop del sensore principale, ma passando al 1080 risultano più nitidi e meglio dettagliati. Tenderei ad utilizzare il 4K solamente nel caso in cui vi servisse davvero come risoluzione, altrimenti rimanete in FullHd, i risultati sono più soddisfacenti.
I video con il 5X ottico sono più morbidi rispetto alle altre lenti. Complessivamente, però, gamma dinamica, colori e contrasto sono ben restituiti e non lasciano delusi.

VIVO X80 Pro – Autonomia
La batteria a bordo è una 4700mAh, con ricarica rapida a 80W, per una ricarica completa in 40 minuti, e ricarica wireless a 50W.
Anche se, come su altri modelli, non abbiamo una 5000mAh, l’ottimizzazione di VIVO porta i suoi benefici anche all’autonomia. Tra i top che ho provato è quello che mi ha dato più soddisfazioni, portandomi a sera anche col 35% residuo. Ovviamente, se lo si stressa, il suo Snapdragon 8 Gen 1 ciuccerà corrente come un maledetto, ma riesce ad essere meno energivoro degli altri.

VIVO X80 Pro – Conclusioni
VIVO X80 Pro è uno dei migliori smartphone usciti quest’anno, e tra i vari top di gamma che ho provato, sceglierei lui. Eccelle in quasi tutti i comparti e i miglioramenti dell’azienda sono palpabili modello dopo modello. Quando si sceglie uno smartphone, però, si devono fare i conti con il prezzo, che qui è salato e, tra l’altro, difficilmente si vedono offerte sostanziose o cali di prezzo repentini sui modelli VIVO.
All’uscita costava 1299 euro e, attualmente, che ho trovato è su eBay, da venditore italiano e affidabile, . Acquistandolo, l’azienda offre il pacchetto Xclusive Care che include il “Pick-Up” gratuito e la riparazione o sostituzione dello schermo danneggiato nei primi 6 mesi senza costi aggiuntivi.
Mi rendo conto che con l’uscita di Pixel 7 Pro a 899 euro, S22 Ultra che spesso si trova sotto i 1000 euro, e altri top che si trovano a 7/800 euro, la domanda principale di un non appassionato del brand sia: “Perché proprio lui?”.
A questi prezzi i motivi sono più legati a preferenze personali o a piccoli dettagli, ma è indubbio che con tutta questa concorrenza, e mancanza di offerte, molti vireranno su altro.
La cosa certa è che VIVO sta ritagliando il proprio spazio, con modelli all’altezza dei competitor e dall’assoluto valore. Deve, però, riuscire a rendere un po’ più disponibili in giro i suoi top di gamma, e magari proporre qualche promozione in più, che non fa mai male!




























































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