Undead Labs ha spiegato come intende portare a termine State of Decay 3 dopo la separazione da Xbox. In un’intervista a The Game Business, il responsabile Philip Holt ha parlato dell’acquisizione guidata dai dipendenti, dei tagli al personale e del finanziamento ottenuto tramite un nuovo editore. Il progetto resta in fase alpha e mantiene l’obiettivo di uscire nel 2027.
Perché lo studio ha scelto di acquisire sé stesso
La separazione da Xbox era stata annunciata ufficialmente il 22 settembre. Holt ha ora raccontato a The Game Business che, durante la ricerca di un acquirente, ha presentato una proposta di acquisizione guidata dal management: riteneva possibile raccogliere le risorse necessarie a completare il gioco senza cedere lo studio a un’altra società. Microsoft ha accettato quella strada.
Per l’operazione è stata creata Full Measure, società le cui quote, secondo Holt, sono in mano a dipendenti di Undead Labs. Lo studio sta inoltre predisponendo stock option per il personale. Non è un dettaglio puramente societario: dopo l’indipendenza, la riuscita commerciale di State of Decay 3 pesa direttamente sulla sopravvivenza dell’azienda.
Tagli al personale, ma nessun ridimensionamento radicale
Il passaggio all’indipendenza è stato accompagnato da una riduzione significativa dell’organico. Holt non ha fornito una cifra e ha spiegato che non vuole ridurre l’impatto sulle persone a un numero. Ha però confermato che il team ha dovuto modificare alcuni aspetti del lavoro su State of Decay 3, senza riprogettarlo radicalmente.
Secondo l’intervista, un editore non ancora nominato ha garantito le risorse per arrivare al lancio; Undead Labs ha scelto questa soluzione invece dell’ingresso di investitori nel capitale. Al progetto collaborano anche Virtuos, Wushu e Blind Squirrel. Il gioco è in alpha, con una beta chiusa prevista prima della fine del 2026: sono traguardi già indicati dallo studio, non nuove date di uscita.
Il rapporto con Microsoft non si interrompe del tutto. State of Decay 3 resterà disponibile dal primo giorno su Game Pass e lo studio continua a puntare sul mondo condiviso in cooperativa per quattro giocatori. La comunicazione ufficiale conferma l’obiettivo del 2027 per Xbox, PC e PlayStation; non indica ancora un giorno preciso.
Perché il gioco fu annunciato così presto
Holt è tornato anche sul trailer del 2020. Il team di allora era piccolo e lo sviluppo avrebbe accelerato soltanto tra il 2022 e il 2023. L’annuncio anticipato, ha spiegato, rifletteva anche il timore che i piani di acquisizione di Xbox potessero assorbire o separare lo studio prima che avesse presentato al pubblico la propria visione. È una ricostruzione del dirigente, non una nuova modifica alla tabella di marcia del gioco.




