Sucker Punch è stata colpita da licenziamenti, secondo il report originale di Aftermath. La testata ha corretto il numero delle persone coinvolte: sono 24, non 26 come riportato nella prima versione dell’articolo e ripreso da diverse altre pubblicazioni.
Il dato viene attribuito a un’ex risorsa dello studio. Aftermath riferisce inoltre di aver consultato un’email interna inviata ai dipendenti. Non si tratta quindi di un organico ufficialmente comunicato da Sony: al momento della pubblicazione del report, l’azienda non aveva risposto alla richiesta di commento.
La motivazione riportata nell’email
Secondo il resoconto, la dirigenza collega la riduzione di personale alle condizioni del mercato e alle esigenze della squadra per il prossimo progetto. Nell’email si parla dell’eliminazione di diverse posizioni e dell’intenzione di fornire maggiori informazioni sul futuro la settimana successiva.
Questo non equivale all’annuncio di un nuovo gioco: titolo, piattaforme e data non sono indicati. Allo stesso modo, il report non descrive la chiusura di Sucker Punch. La notizia riguarda posti di lavoro eliminati all’interno dello studio.
Lo studio di Ghost of Tsushima e Ghost of Yōtei
Sucker Punch è lo sviluppatore PlayStation dietro Ghost of Tsushima e Ghost of Yōtei. Quest’ultimo porta la serie in Hokkaido e segue Atsu in un’avventura distinta da quella di Jin Sakai, come illustra la pagina ufficiale di Ghost of Yōtei.
Le immagini presenti nell’articolo provengono dai materiali ufficiali PlayStation e servono a contestualizzare il lavoro dello studio. Non sono fotografie dei dipendenti coinvolti. Evitiamo di collegare automaticamente i tagli a un presunto fallimento commerciale: il report non consente di ricostruire da solo i conti o le decisioni economiche interne.
Perché il numero corretto è importante
La cifra di 26 continua a comparire nei titoli di alcune riprese della notizia, compresa quella di Eurogamer. Per il conteggio seguiamo invece la correzione esplicita della fonte originale, Aftermath, mantenendo distinta l’attribuzione del report dalla risposta ancora assente di Sony.

