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DON’T NOD potrebbe tagliare fino a 90 posti per affrontare la crisi

Il gruppo ha chiuso il primo semestre con ricavi per 6,1 milioni di euro e una perdita EBITDA operativa di 4,3 milioni.

di Klav 2 minuti di lettura
DON’T NOD potrebbe tagliare fino a 90 posti per affrontare la crisi

DON’T NOD ha segnalato una significativa incertezza sulla propria capacità di proseguire le attività oltre il 31 gennaio 2027. La comunicazione finanziaria descrive ricavi in calo e una liquidità diminuita rapidamente.

Il piano di trasformazione allo studio potrebbe coinvolgere fino a 90 posti in Francia. La procedura resta soggetta al confronto con i rappresentanti dei lavoratori.

DON’T NOD crisi 2026: prima immagineDON’T NOD crisi 2026: prima immagine

I numeri del primo semestre

I ricavi si sono fermati a 6,1 milioni di euro, in diminuzione del 14 per cento. Considerando la produzione capitalizzata, i proventi operativi risultano inferiori del 56 per cento rispetto al 2025.

L’EBITDA operativo registra una perdita di 4,3 milioni, contro i due milioni negativi dello stesso periodo dell’anno precedente.

La liquidità continua a diminuire

La cassa lorda consolidata era pari a 9,8 milioni a fine giugno e a otto milioni a fine luglio, rispetto ai 15,4 milioni di fine 2025.

Senza nuovi finanziamenti o risultati migliori, la società ritiene incerta la continuità aziendale oltre gennaio 2027.

DON’T NOD crisi 2026: seconda immagineDON’T NOD crisi 2026: seconda immagine

Fino a 90 posizioni coinvolte

DON’T NOD valuta una riduzione della struttura francese che potrebbe interessare fino a 90 ruoli. L’obiettivo dichiarato è allineare i costi al volume di lavoro già assicurato.

Dietro i numeri ci sono persone e competenze creative. Qualunque ristrutturazione avrà quindi conseguenze dirette sulla capacità produttiva dello studio.

Un periodo difficile per lo studio

Jusant, Banishers, Lost Records e Aphelion non hanno generato la spinta necessaria a stabilizzare rapidamente il gruppo. Alcuni progetti erano già stati sospesi o riorganizzati.

DON’T NOD continua a lavorare anche a una produzione narrativa collegata a una proprietà Netflix, ma l’accordo non elimina i rischi indicati nel comunicato.

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