Annunciare Diablo V per il 2029 e STARCRAFT per il 2030 significa esporsi con molti anni di anticipo. La presidente di Blizzard Johanna Faries ha spiegato a Bloomberg che quelle finestre servono a comunicare fiducia nei progetti più importanti dello studio.
Faries vuole una Blizzard capace di pubblicare, farlo in grande e rispettare le date. GamesRadar ha raccolto anche la conferma di Dan Hay, secondo cui il team di STARCRAFT si sente sicuro della finestra scelta.


Date lontane ma non casuali
Negli ultimi anni molti editori hanno evitato di indicare l’anno di uscita finché lo sviluppo non fosse avanzato. Blizzard ha scelto l’approccio opposto, legando due produzioni ancora lontane a scadenze pubbliche.
Secondo Faries la scelta vuole mostrare che le grandi scommesse hanno direzione e sostegno. Non è una garanzia assoluta: quattro anni restano un periodo lungo per produzioni di questa scala.
STARCRAFT è già in lavorazione da tempo
Dan Hay afferma che il team non parte dall’annuncio e lavora sul progetto già da un periodo significativo. La primavera del 2030 sarebbe quindi una previsione interna valutata prima di essere mostrata al pubblico.
Diablo V ha una finestra ancora più vicina, primavera 2029. Blizzard dovrà coordinare la sua produzione con il supporto stagionale di Diablo IV e con gli altri giochi attivi.


La prova sarà l’esecuzione
La storia dello studio comprende rinvii, progetti cancellati e cicli produttivi molto lunghi. La promessa assume quindi valore soltanto se accompagnata da team stabili e obiettivi realistici.
L’integrazione con Microsoft offre risorse ma anche aspettative elevate. I prossimi aggiornamenti mostreranno se Blizzard riuscirà a condividere progressi senza trasformare le date in una fonte permanente di pressione.


