Naoki Hamaguchi ha dovuto resistere a una tentazione molto particolare durante lo sviluppo della trilogia remake di Final Fantasy 7: trasformarla nel proprio “fan project”. Il director ha raccontato a Edge di aver protetto il piano narrativo concordato fin dall’inizio.
Reazioni, teorie e richieste dei fan non hanno quindi riscritto la destinazione della storia. Il team ha cercato di sorprendere senza perdere quello che Hamaguchi definisce lo spirito e il DNA dell’opera originale.
La trama principale era stata pianificata dall’inizio
Hamaguchi sostiene che la direzione generale della trilogia sia rimasta quella stabilita nelle prime fasi del progetto. Remake, Rebirth e Revelation sono stati pensati come parti di un unico arco, non come capitoli corretti in corsa in base alle discussioni online.
Questo non esclude aggiustamenti di ritmo, scene o personaggi. Significa però che le reazioni ai primi due giochi non hanno spostato il punto di arrivo della storia conclusiva.
Il rischio era trasformare tutto nel gusto del director
Per Hamaguchi non è stato semplice lavorare su un’opera che ama senza usare il remake per imporre la propria interpretazione personale. Il director descrive il pericolo con un’espressione diretta: fare di Final Fantasy 7 il proprio fan project.
La responsabilità era diversa da quella di un autore che parte da zero. Ogni cambiamento doveva dialogare con un gioco conosciuto da milioni di persone e con aspettative costruite in quasi trent’anni.
Il confronto con gli autori originali è stato decisivo
Il team ha coinvolto figure chiave del Final Fantasy 7 originale per verificare che le novità non tradissero l’identità del gioco. Hamaguchi ha cercato indicazioni soprattutto sul significato delle scene, non soltanto sulla loro riproduzione letterale.
L’obiettivo dichiarato è conservare il DNA dell’opera: temi, relazioni e tono possono sopravvivere anche quando la messa in scena, la struttura o l’ordine degli eventi cambiano.
Le teorie dei fan non hanno dettato la rotta
Remake e Rebirth hanno alimentato anni di ipotesi su destini alternativi, linee temporali e ruolo dei personaggi. Hamaguchi dice di aver osservato la risposta del pubblico, ma senza usarla per cambiare la trama principale già approvata.
La scelta protegge la coerenza del progetto, ma alza anche le aspettative per Revelation. Il capitolo finale dovrà dare senso agli elementi nuovi senza apparire come una correzione costruita dopo aver letto le reazioni.
Revelation chiuderà la trilogia nell’aprile 2027
Final Fantasy 7 Revelation uscirà l’8 aprile 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. Il gioco concluderà il percorso iniziato nel 2020 con Remake e proseguito nel 2024 con Rebirth.
La domanda centrale resta volutamente aperta: quanto lontano potrà spingersi il finale pur conservando il DNA dell’originale? Hamaguchi promette una conclusione fedele al piano iniziale, non una risposta improvvisata alle teorie più popolari.




