Retro & Emulazione

Ghost of Yōtei su SharpEmu: il gameplay c’è, ma non è giocabile

Una build sperimentale di SharpEmu porta Ghost of Yōtei in gioco su PC. I video sono accelerati e il frame rate resta troppo basso per giocare.

di Alessandro Russo 3 minuti di lettura
Ghost of Yotei su PS5, immagine ufficiale illustrativa di Sucker Punch
Ghost of Yōtei_20250915203926

Ghost of Yōtei è arrivato a mostrare sequenze di gioco in una prova sperimentale di SharpEmu su PC. Il risultato è documentato dai filmati pubblicati dallo sviluppatore indipendente Foued, ma non va confuso con una versione giocabile: il video è accelerato e prestazioni, resa grafica e audio sono ancora lontani da un’esperienza normale.

Dal primo filmato alla nuova prova dell’11 ottobre

Il primo video condiviso il 9 ottobre mostrava già Atsu in un ambiente tridimensionale, oltre le schermate iniziali. Foued aveva però avvertito che la riproduzione era stata velocizzata e che il rendering alternava fotogrammi corretti ad altri con evidenti difetti. La priorità dichiarata era sistemare quelle anomalie prima di occuparsi delle prestazioni.

Un fotogramma del filmato originale di Foued: la scena è in-game, ma il video è stato accelerato e mostra difetti di rendering.

In un secondo filmato pubblicato l’11 ottobre, lo sviluppatore mostra un’altra scena dopo avere risolto un problema grafico. Anche questa clip è accelerata, come precisa l’autore stesso. I contatori visibili nei fermoimmagine delle due prove indicano valori inferiori a 2 fps in quei momenti: non sono un benchmark esaustivo, ma rendono chiaro quanto lavoro resti da fare. Il miglioramento riguarda la possibilità di visualizzare più correttamente la scena, non l’arrivo di prestazioni giocabili.

La prova successiva dell’11 ottobre: il rendering è più leggibile, ma il contatore e la velocizzazione del video impongono cautela.

Cosa significa davvero per l’emulazione PS5

SharpEmu è un progetto open source ancora sperimentale. Soprattutto, i filmati documentano il lavoro su una build modificata individualmente: non equivalgono all’annuncio di una release stabile né alla conferma che chiunque possa riprodurre oggi lo stesso risultato. La scheda di compatibilità ufficiale classifica ancora Ghost of Yōtei come “Boots”, sulla base di un test precedente in cui il gioco arrivava a una schermata nera e poi si arrestava. Il sito stesso avverte che quel report usa una build più vecchia e che il comportamento potrebbe essere cambiato.

La distinzione è fondamentale: raggiungere il gameplay non significa completare il gioco, né farlo funzionare con grafica corretta, audio stabile e frame rate adeguato. È comunque un passo tecnico interessante per un titolo PS5 di grande richiamo. Non c’è alcun annuncio di una versione PC ufficiale di Ghost of Yōtei collegato a questa prova; per giocarlo normalmente resta necessaria la versione PlayStation 5.

Per vedere il progresso senza la mediazione di un montaggio redazionale, i due video originali di Foued sono le fonti più utili. Per download e aggiornamenti dell’emulatore, invece, conviene attenersi al repository ufficiale di SharpEmu.

Leave A Reply