GMKtec ha annunciato EVO-X5 Pro, un nuovo desktop compatto che punta su una combinazione oggi ancora rara nel formato mini PC: piattaforma AMD di fascia alta e una dotazione di memoria che si spinge molto oltre gli standard del segmento. Il debutto è fissato per il 28 settembre 2026.
Il dato che colpisce più di tutti è la possibilità di arrivare fino a 192 GB di memoria unificata, una scelta che suggerisce ambizioni precise: non solo postazioni compatte da ufficio o da salotto, ma sistemi pensati anche per carichi di lavoro più pesanti, dove spazio ridotto e capacità elaborativa devono convivere senza compromessi eccessivi.


Un mini desktop che guarda oltre l’uso tradizionale
Nel panorama dei PC compatti, la corsa alla miniaturizzazione spesso porta con sé limiti chiari su espandibilità e risorse disponibili. Con EVO-X5 Pro, GMKtec prova invece a spostare l’attenzione su un’altra idea di desktop compatto: una macchina piccola nelle dimensioni, ma progettata per affrontare scenari che richiedono molta memoria e una piattaforma moderna, anche in ottica professionale.
La scelta del processore AMD Ryzen AI Max+ PRO 495 va letta proprio in questa direzione. La sigla richiama una famiglia di chip pensata per coniugare CPU, grafica integrata e funzioni legate all’intelligenza artificiale in un unico pacchetto, mentre il suffisso PRO suggerisce una collocazione più vicina a contesti lavorativi e gestiti.


Il vero elemento distintivo è la memoria unificata
Più del nome del processore, è proprio la configurabilità della memoria a definire il profilo di questo modello. Arrivare a 192 GB in un sistema così compatto non è un dettaglio da scheda tecnica: è un segnale preciso sul tipo di impiego che GMKtec immagina per la macchina.
Resta da capire come l’azienda articolerà le configurazioni finali e quale sarà l’equilibrio tra prestazioni, dissipazione e prezzo, aspetti decisivi in questa categoria. Per ora, però, EVO-X5 Pro si presenta come un annuncio da seguire con attenzione perché prova a portare nel mondo dei mini PC una combinazione di densità hardware e capacità di memoria che finora si è vista più spesso in macchine ben più.



