Build a Rocket Boy potrebbe essere vicina alla chiusura dopo una lunga serie di licenziamenti seguiti al lancio problematico di MindsEye. Le ricostruzioni citano dipendenti e persone informate sui fatti, ma la società non ha ancora annunciato ufficialmente la cessazione delle attività.
La formulazione prudente è essenziale: alcune fonti parlano della fine operativa dello studio, mentre altre ritengono possibile che la società continui a esistere anche con una struttura ridotta o senza gran parte del personale attuale.


Il messaggio che parla della “fine”
Dan Hawkins, dipendente dell’area risorse umane, ha scritto di essere rimasto con l’azienda fino alla fase finale. Il messaggio viene letto come un segnale molto grave, soprattutto dopo i tagli che avrebbero coinvolto più di quattrocento persone.
Il riferimento, da solo, non equivale però a una comunicazione societaria. Può descrivere la conclusione del proprio incarico, la chiusura di una sede o un passaggio più ampio che deve ancora essere formalizzato.


Le fonti non descrivono tutte lo stesso scenario
Secondo alcune ricostruzioni, Build a Rocket Boy si prepara a terminare le operazioni. Un’altra fonte sostiene invece che l’azienda potrebbe non essere sciolta anche se la maggior parte dello staff dovesse andarsene.
Questa differenza conta sul piano legale e produttivo. Un marchio può restare attivo, mantenere diritti e contratti o essere riorganizzato, pur non funzionando più come lo studio che aveva sviluppato il gioco.


Il peso del lancio di MindsEye
MindsEye è arrivato sul mercato fra problemi tecnici e giudizi molto negativi. Gli aggiornamenti pubblicati successivamente non sono bastati a recuperare rapidamente reputazione e vendite.
Finché Build a Rocket Boy non diffonderà una nota ufficiale, la possibile chiusura resta una notizia in evoluzione. Il dato già certo è la portata della crisi e l’impatto umano prodotto dai licenziamenti.


