Retro & Emulazione

God of War III Remastered arriva su PC con un port non ufficiale: come funziona

Un progetto open source porta God of War III Remastered su Windows usando il codice PS4 originale. Ecco requisiti, risultati dichiarati e limiti della build.

di Alessandro Russo 3 minuti di lettura
God of War III Remastered: immagine ufficiale PS4 illustrativa del port non ufficiale per PC
Immagine ufficiale PlayStation della versione PS4; non mostra il port PC.

God of War III Remastered può ora essere avviato su Windows grazie a un port non ufficiale dedicato al gioco. Il progetto open source di Felipe Prado esegue il codice originale della versione PlayStation 4 sulla CPU del PC, sostituisce le funzioni di sistema della console con un runtime specifico e traduce la grafica in Vulkan. Non è un’uscita ufficiale Sony e non è neppure un emulatore PS4 universale.

Il repository pubblico descrive una build che, secondo l’autore, permette di arrivare dall’inizio alla fine dell’avventura a 1080p. Funzionerebbero filmati, audio, salvataggi e controlli con gamepad o tastiera. Sono presenti un launcher, un menu in-game, la compilazione degli shader in background e patch opzionali per il frame rate del motore a 120 o 240 fps. Sono dichiarazioni dello sviluppatore: non equivalgono a una prova indipendente di compatibilità su tutte le configurazioni.

Come funziona il port e cosa serve

La PS4 usa un’architettura x86-64 affine a quella dei PC moderni: il progetto sfrutta questa caratteristica per eseguire il programma originale direttamente sul processore. Le chiamate ai servizi della console vengono gestite da componenti sviluppati appositamente, mentre la parte grafica si appoggia a una versione adattata del renderer di shadPS4. È una soluzione costruita per God of War III Remastered, non una scorciatoia per far funzionare automaticamente altri giochi PS4.

Per l’uso sono richiesti Windows 10 o 11 a 64 bit, una GPU compatibile con Vulkan 1.3 e soprattutto i file della propria copia PS4, identificata dal codice CUSA01623 e aggiornata alla versione 01.02. Il repository non include i dati del gioco. Chi vuole valutare il progetto dovrebbe attenersi alla pagina originale delle release, controllare provenienza e integrità dei file e non disattivare protezioni di sicurezza solo perché un eseguibile non è firmato digitalmente.

Prestazioni e limiti da non nascondere

Prado cita una media di 144 fps a 1080p sulla sua macchina di prova, con Radeon RX 6700 XT e Ryzen 5 5600X, usando la patch a 240 fps del motore. È un valore riportato dall’autore, non un benchmark verificato da Klav.it; inoltre l’intervallo dichiarato è ampio, da 55 a 240 fps. La possibilità di selezionare risoluzioni superiori non significa che la resa sia già corretta: il README avverte che alcune texture possono apparire danneggiate quando si cambia la risoluzione di rendering rispetto ai 1080p nativi.

Il risultato resta interessante per la preservazione e per la scena dei port nativi, anche perché documenta con codice pubblico un percorso diverso dall’emulazione generale. Va però letto per quello che è oggi: un’iniziativa della community, senza supporto Sony, con requisiti precisi e difetti ancora in lavorazione. La galleria ufficiale PlayStation usata per illustrare questo articolo riguarda l’edizione PS4 del 2015, non una dimostrazione della nuova build PC.

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