Huawei amplia la famiglia Pura con i nuovi Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max, due modelli che mettono al centro fotografia, design e una forte spinta sull’elaborazione AI. La novità più evidente è il comparto tele: il modello di punta arriva fino a 200 MP sul periscopio, mentre tutta la serie adotta il chip Kirin 9030S.
La scelta di rinunciare a una variante Ultra e di alzare l’asticella sul Pro Max segnala bene l’impostazione di questa generazione: Huawei punta a differenziare i due modelli non solo con le dimensioni, ma anche con materiali, colori e un sistema fotografico costruito per competere sul terreno dello zoom e della resa in condizioni difficili.

Due tagli, due personalità per la serie <span>Pura 90</span> La differenziazione passa anche dal look
Il Pura 90 Pro monta un display da 6,6 pollici, mentre il Pura 90 Pro Max sale a 6,9 pollici. In entrambi i casi c’è un foro singolo centrale per la fotocamera frontale, con un’impostazione che resta classica rispetto ad altri flagship più sperimentali.
Huawei prova però a rendere distintivo il modello superiore con quello che definisce un approccio di estetica a colori emotivi: il Pro Max introduce un telaio metallico bicolore con sfumatura inedita e un tema visivo con bordi luminosi. Anche la palette cambia parecchio tra i due modelli, con varianti più sobrie per il Pro e finiture più ricercate per il Pro Max.
- Pura 90 Pro: display da 6,6 pollici
- Pura 90 Pro Max: display da 6,9 pollici
- Entrambi con foro singolo nel pannello
- Il Pro Max adotta un telaio metallico bicolore con effetto sfumato

Il Pro Max punta tutto su zoom e gamma dinamica Il sistema fotografico è il vero centro del progetto
Sul Pura 90 Pro Max Huawei mette un sensore principale RYYB da 50 MP da 1/1,28 pollici con stabilizzazione ottica, affiancato dalla tecnologia LOFIC e da un’apertura variabile tra f/1.4 e f/4.0. Il produttore parla di una gamma dinamica fino a 16 volte superiore a quella dell’iPhone 17 Pro Max, oltre a un recupero più efficace di alte luci e ombre.
Il modulo fotografico prosegue con una ultragrandangolare RYYB da 40 MP e con un teleobiettivo periscopico RYYB da 200 MP, sempre da 1/1,28 pollici, capace di 4x di zoom ottico e fino a 8x di zoom in qualità ottica. Huawei indica anche una raccolta di luce fino a cinque volte superiore rispetto all’iPhone 17 Pro Max, grazie a un prisma super concentrante descritto come una novità del settore.
Il Pura 90 Pro resta vicino alla stessa filosofia, ma con un comparto leggermente ridimensionato: sensore principale RYYB da 50 MP con OIS e apertura variabile, ultragrandangolare da 12,5 MP e tele periscopico da 50 MP con 4x di zoom ottico e fino a 8x di zoom in qualità ottica.
- Pura 90 Pro Max: principale 50 MP RYYB con OIS e apertura variabile
- Pura 90 Pro Max: tele periscopico 200 MP RYYB
- Pura 90 Pro Max: zoom ottico 4x e fino a 8x in qualità ottica
- Pura 90 Pro: tele periscopico 50 MP con gli stessi livelli di zoom dichiarati
- Entrambi con marchio fotografico XMAGE

Il Kirin 9030S è il motore comune dei due flagship Più AI nel processore e nella pipeline fotografica
A differenza del pieghevole Pura X Max, che utilizza il Kirin 9030 Pro, i due nuovi modelli adottano entrambi il Kirin 9030S. Huawei sostiene che il chip porti un miglioramento del 200% nella comprensione delle immagini da parte della NPU, insieme a progressi nella collaborazione tra AI ISP e nella capacità di elaborazione.
Nella pratica, il messaggio è chiaro: la nuova generazione Pura vuole spostare una parte importante del lavoro fotografico e computazionale dentro il silicio, per gestire meglio scena, luce e dettaglio prima ancora che l’immagine arrivi alla galleria.
- Entrambi i modelli usano il Kirin 9030S
- Huawei dichiara un miglioramento del 200% nella comprensione immagini della NPU
- Presenti anche progressi nell’integrazione tra AI ISP ed elaborazione


