Huawei ha presentato il Pura X Max, un pieghevole che prova a cambiare un formato ormai diventato prevedibile. Al posto della solita forma alta e stretta, il nuovo modello punta su un design più largo, quasi da pagina aperta, e diventa così il primo pieghevole “a libro” con impostazione ampia annunciato dal marchio.
Il debutto arriva insieme alla serie Pura 90 e mette al centro non solo il formato, ma anche il nuovo chip Kirin 9030 Pro, un pannello esterno da 5,4 pollici e un display interno da 7,7 pollici. Huawei insiste molto su continuità visiva, autonomia software e funzioni AI, segno che il Pura X Max vuole essere più di un semplice esercizio di stile.

Un pieghevole più largo, pensato per cambiare l’esperienza d’uso ampia
Il tratto distintivo del Pura X Max è il rapporto d’aspetto √2:1 adottato sia dal display esterno sia da quello interno. In pratica, Huawei prova a rendere più coerente il passaggio tra schermo chiuso e aperto, riducendo la sensazione di trovarsi davanti a due interfacce molto diverse.
All’esterno c’è un pannello da 5,4 pollici con luminosità di picco fino a 3500 nit e refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz. Aprendo il dispositivo si trova un display interno da 7,7 pollici, anch’esso con refresh rate adattivo, ma con luminosità massima di 3000 nit.
- Display esterno da 5,4 pollici
- Display interno da 7,7 pollici
- Luminosità di picco fino a 3500 nit sullo schermo esterno
- Luminosità di picco fino a 3000 nit sullo schermo interno
- Refresh rate LTPO adattivo da 1 a 120 Hz

HarmonyOS 6.1 e un assistente più integrato nelle app assistente
Sul piano software il Pura X Max gira con HarmonyOS 6.1 e introduce una versione aggiornata di Xiaoyi Smart Brain, insieme a quello che Huawei descrive come un sistema AI companion. L’idea è portare l’assistente dentro attività più concrete, invece di limitarlo a funzioni generiche.
L’integrazione riguarda applicazioni come Amap, Zhihu, Didi, Baidu Maps e DingTalk, con funzioni pensate per semplificare attività quotidiane, orientamento, produttività e gestione delle note. Tra le novità citate ci sono anche Xiaoyi Help, Time Machine, la presa di appunti assistita dall’AI e strumenti di editing fotografico.
- Sistema operativo HarmonyOS 6.1
- Xiaoyi Smart Brain aggiornato
- Integrazione con app come Amap, Didi, Baidu Maps e DingTalk
- Funzioni AI per note, assistenza e fotoritocco

Kirin 9030 Pro, fotocamere XMAGE e una cerniera rivista Kirin 9030 Pro
Sotto la scocca c’è il Kirin 9030 Pro, abbinato alla piattaforma HarmonyOS. Huawei cita anche il supporto al ray tracing in tempo reale, un dettaglio che punta a rafforzare il posizionamento del dispositivo sul fronte grafico e prestazionale.
Il comparto fotografico comprende una fotocamera principale da 50 megapixel, un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel, un sensore colore di seconda generazione e una ultra-grandangolare da 12,5 megapixel. Huawei lo colloca nel sistema XMAGE, con funzioni come miglioramento dei ritratti e foto dinamiche 3D.
C’è poi la parte strutturale, spesso decisiva nei pieghevoli: la nuova cerniera a goccia di basalto dovrebbe aumentare lo spazio del display del 16% e migliorare la resistenza alle cadute del 33%. Lo schermo interno è protetto da una struttura multistrato con vetro UTG, ma la fonte non riporta altri dettagli sulla batteria o sul prezzo.
- Chip Kirin 9030 Pro
- Supporto al ray tracing in tempo reale
- Fotocamera principale da 50 MP
- Teleobiettivo periscopico da 50 MP
- Ultra-grandangolare da 12,5 MP
- Cerniera a goccia di basalto
