MINISFORUM ha organizzato la propria presenza all’IFA 2026 come una mappa di sistemi compatti per lavoro, intelligenza artificiale, archiviazione e gaming. Le novità principali non appartengono tutte alla stessa fascia e vanno lette in base al carico di lavoro previsto.


MS-03 e le workstation compatte
MS-03 AI Edge Workstation usa processori Intel Core Ultra 9 386H o 336H, supporta fino a 128 GB di memoria DDR5 e integra tre slot M.2 PCIe 5.0. È la proposta più orientata a espansione e impiego professionale.
M2 Pro affianca un Core Ultra X7 358H a 32 GB di LPDDR5X e tre unità M.2 PCIe 4.0. Le configurazioni 139D7 e 895D7 puntano invece su Core i9-13900HX e memoria DDR5 espandibile.
T5 Max e UM750 Neo per due usi diversi
T5 Max adotta Ryzen AI Max+ 395 e memoria LPDDR5X saldata, con due slot M.2 PCIe 4.0. L’architettura unificata può interessare chi lavora con GPU integrata e modelli locali, ma prezzo e limiti termici restano da verificare.
UM750 Neo usa AMD Z1, 16 GB di LPDDR5 e due slot M.2 PCIe 4.0. È un mini PC più semplice, potenzialmente vicino al pubblico gaming leggero, mentre T5 Max punta a carichi creativi e AI molto più impegnativi.


Storage, eGPU e modelli già maturi
La vetrina comprende anche ESP4B per quattro SSD NVMe, il dock eGPU DEG2 con doppio OCuLink, MS-02 Ultra, N5 Max e G1 Pro. Alcuni prodotti sono già definiti, altri risultano ancora indicati come “coming soon”.
L’IFA mostra un catalogo ampio, ma la scelta non dovrebbe partire dal modello più potente. Porte, RAM, storage, rumore e assistenza contano quanto il processore quando il PC deve restare affidabile sulla scrivania.


