Moose porta le chat con modelli IA locali in un’applicazione nativa per il desktop GNOME. Il programma open source usa Ollama come motore, segue le linee visive di GTK e libadwaita e permette di scaricare un modello senza dover configurare tutto dal terminale.
La versione 0.5.0 aggiunge allegati, ricerca nei documenti con citazioni, modifica delle conversazioni e gestione più chiara dei modelli. Moose è disponibile gratuitamente su Flathub per sistemi Linux x86_64 e ARM64.
Un’interfaccia GNOME per Ollama
Moose è sviluppato in Rust con GTK e libadwaita. Non è un’app ufficiale del progetto GNOME, ma ne riprende aspetto e convenzioni per integrarsi con distribuzioni come Fedora, Ubuntu e le altre che usano questo ambiente desktop.
Al primo avvio può aiutare a installare Ollama, collegarsi a un’istanza già esistente e scaricare un modello. L’utente può poi aprire più conversazioni, cambiare modello e ritrovare bozze e cronologia dopo aver chiuso il programma.
Documenti, immagini e ricerca con fonti
La release 0.5.0 permette di allegare fotografie, PDF, file di testo e sorgenti. Le immagini richiedono un modello con capacità visive, mentre nei PDF il testo deve essere selezionabile per poter essere analizzato.
I documenti possono essere organizzati in una libreria locale e richiamati tramite ricerca. Quando usa quei contenuti per costruire una risposta, Moose mostra estratti e riferimenti alle pagine, così da rendere verificabile il collegamento fra domanda e materiale consultato.
Conversazioni modificabili e percorsi alternativi
I messaggi possono essere corretti senza dover ricominciare da zero. È possibile rigenerare una risposta, passare fra versioni salvate oppure creare una diramazione e continuare la discussione in una chat separata.
L’app conserva bozze e allegati fra una sessione e l’altra, consente di cambiare conversazione mentre il modello sta rispondendo e invia una notifica al termine. Per i modelli che lo supportano, il ragionamento viene mostrato separatamente dal testo finale.
Disponibilità e limiti da considerare
Il pacchetto Flatpak pesa circa 12 MiB, ma i modelli scaricati attraverso Ollama possono occupare diversi gigabyte e richiedere molta memoria. Prestazioni e qualità dipendono quindi dall’hardware e dal modello scelto; l’app semplifica la gestione, ma non elimina i requisiti del calcolo locale.
Moose è ancora un progetto giovane. La combinazione fra interfaccia nativa, gestione guidata di Ollama e libreria documentale lo rende però una proposta interessante per chi vuole usare un assistente locale su Linux senza affidarsi a un client web o a un’app Electron.


