Ho sempre avuto un debole per gli smartwatch che ricordano gli orologi tradizionali: cassa rotonda, materiali curati, e quella sensazione al polso che non ti fa rimpiangere un cronografo classico. Negli ultimi anni, Huawei è stata tra le poche a mantenere questo approccio, puntando su design eleganti e sensori sempre più avanzati.
Il nuovo Huawei Watch 5 segue esattamente questa filosofia, ma lo fa alzando ulteriormente l’asticella: vetro zaffiro curvo, cassa in titanio o acciaio 904L, sensore laterale X-TAP per il monitoraggio della salute e due formati disponibili.
Nelle ultime tre settimane l’ho indossato in diversi contesti, ed è il momento di raccontarvi com’è andata, a partire da un prezzo che non passa inosservato: 449 euro per la versione base, fino a quasi 700 per la configurazione top.
Unboxing, Design e Costruzione
La confezione del Huawei Watch 5 segue lo stile classico del brand: elegante, compatta e curata nei dettagli. All’interno troviamo lo smartwatch già agganciato al cinturino scelto (nel mio caso, un fluoroelastomero sportivo), la basetta magnetica di ricarica con attacco USB-A, e la solita documentazione.
Appena estratto dalla scatola, il Watch 5 colpisce subito per l’attenzione ai materiali. La cassa da 46 mm in titanio aerospaziale risulta leggera (circa 58 g senza cinturino), ma al tempo stesso robusta, con una finitura satinata che restituisce una sensazione premium. Il vetro zaffiro curvo che copre il display non solo è resistente ai graffi, ma dona anche un effetto “full screen” grazie ai bordi ridotti (appena 2,2 mm).
Il fondello, leggermente bombato per migliorare il contatto con la pelle, è in ceramica sulle versioni top di gamma (come Titanium Purple, Silver o Brown) e in materiale composito sulle varianti più “economiche” (Black, White, Green).
Huawei propone anche una versione da 42 mm, pensata per chi ha polsi più sottili o preferisce qualcosa di più discreto. In entrambi i casi, i cinturini sono intercambiabili (standard da 22 mm) e il meccanismo di sgancio rapido funziona bene. Personalmente, ho apprezzato molto anche le nuove colorazioni — in particolare la variante Titanium Purple, decisamente originale senza risultare eccentrica.
Display, Audio e Multimedialità
Uno degli elementi che mi ha colpito di più del Huawei Watch 5 è senza dubbio il display. Huawei ha scelto un pannello AMOLED LTPO 2.0 da 1,5 pollici (1,38” sulla versione da 42 mm), con risoluzione 466×466 pixel e un picco di luminosità di 3000 nit — un valore che pone questo modello tra i migliori della categoria per visibilità all’aperto. Sotto la luce diretta del sole, il quadrante resta sempre leggibile, anche con l’Always-On Display attivo.
I colori sono vividi, il contrasto è perfetto e l’adozione della tecnologia LTPO permette al sistema di regolare dinamicamente il refresh rate, migliorando l’efficienza energetica senza rinunciare alla fluidità dell’interfaccia. Inoltre, il vetro zaffiro curvo accentua ulteriormente la percezione di profondità, dando un look quasi “analogico” ai quadranti tradizionali e un aspetto più moderno a quelli digitali.
Dal punto di vista audio, il Watch 5 integra un microfono e uno speaker di buona qualità, posizionati in modo da garantire chiamate nitide anche in ambienti mediamente rumorosi. Durante le prove, ho potuto rispondere a diverse telefonate direttamente dal polso senza difficoltà, sfruttando sia la connessione Bluetooth allo smartphone che la connettività eSIM integrata.
Per quanto riguarda la multimedialità, il Watch 5 consente di controllare la musica caricata nella memoria interna (utile durante l’attività sportiva, se si usano cuffie Bluetooth). L’app Huawei Health consente inoltre di sincronizzare playlist specifiche o brani per l’allenamento. Purtroppo, mancano ancora app ufficiali di terze parti come Spotify o YouTube Music, che restano non disponibili su HarmonyOS.
Hardware, Performance e Connettività
Huawei non ha comunicato dettagli ufficiali sul processore integrato nel Watch 5, ma l’esperienza d’uso parla chiaro: l’interfaccia è fluida, le animazioni sono reattive e anche le app integrate si aprono senza ritardi percepibili. Merito anche di HarmonyOS Next 5.1, una versione del sistema operativo aggiornata e più leggera.
Nel menu le app sono disposte in una griglia verticale ordinata e scorrevole, mentre swipe e gesture rispondono bene, anche grazie alla corona rotante e al pulsante laterale. Oltre questo, si può utilizzare una classica struttura ad elenco.
Inoltre, Huawei ha introdotto una novità interessante: le gesture delle mani, accessibili dal menu Impostazioni > Gesture delle mani. Attualmente sono tre:
Doppio tocco tra pollice e indice: risponde a una chiamata, scatta una foto o silenzia una sveglia.
Doppio scorrimento (slide tra due dita): permette, ad esempio, di cambiare traccia musicale o rifiutare una chiamata.
Sul fronte connettività, il Watch 5 è completo: Bluetooth 5.2, Wi-Fi dual band, GPS dual-band L1+L5 e modulo eSIM 4G per l’utilizzo completamente indipendente dallo smartphone. Durante i test, il pairing è stato immediato, le notifiche sono arrivate puntuali e la connessione Wi-Fi si è rivelata utile quando il telefono era fuori portata. Ho potuto effettuare chiamate direttamente dall’orologio e ricevere SMS anche durante una corsetta senza telefono al seguito.
Il modulo GPS, denominato Sunflower GPS, ha confermato ottime prestazioni in tutti i contesti, dall’ambiente urbano a percorsi più “rurali”: aggancio veloce e tracciamento preciso. Infine, è presente il chip NFC, che purtroppo rimane poco sfruttabile in Italia: il servizio Huawei Wallet non supporta ancora le principali banche europee, quindi i pagamenti contactless — almeno per ora — sono fuori gioco.
Salute, Sport e Sensori
Il punto di forza assoluto del Huawei Watch 5 è il monitoraggio della salute, che si fa ancora più completo e accessibile grazie all’introduzione del sensore X-TAP, un piccolo modulo capacitivo posizionato sul lato della cassa. Basta appoggiare il dito per pochi secondi per avviare una scansione completa: frequenza cardiaca, SpO₂, stress, temperatura cutanea, rigidità arteriosa e perfino un ECG monotraccia, tutto in meno di un minuto. Questa funzione — chiamata Health Glance — è rapida, precisa e sorprendentemente comoda nella vita reale: non serve più navigare tra menu o avviare manualmente ogni singola misurazione.
Il Watch 5 integra anche i classici sensori: cardiofrequenzimetro ottico continuo, misurazione SpO₂ h24, sensore di temperatura, barometro altimetrico, bussola, accelerometro, giroscopio e rilevamento automatico delle cadute. I dati sono visibili in tempo reale e sincronizzabili con l’app Huawei Health, che li presenta in modo chiaro e ben organizzato.
In ambito sportivo, le modalità supportate sono oltre 100, tra cui corsa, camminata, ciclismo, nuoto (con impermeabilità fino a 50 metri), escursionismo, allenamento a intervalli, e perfino apnea fino a 40 metri — una funzione rarissima su smartwatch consumer. Durante le mie sessioni di corsa e camminata, il GPS ha sempre agganciato rapidamente, con tracciamenti precisi anche in mezzo ai palazzi o in sentieri boscosi.
Ho trovato particolarmente utile la trasmissione della frequenza cardiaca via Bluetooth, ad esempio su cyclette compatibili o attrezzi da palestra, e la possibilità di scaricare mappe offline per la navigazione turn-by-turn grazie a Petal Maps. E non manca la stima del VO₂ max, il calcolo dei tempi di recupero e delle zone cardio, utili sia agli amatori che a chi si allena con un po’ più di metodo.
Infine, il monitoraggio del sonno è tra i più completi sul mercato: distingue le fasi leggere, profonde e REM, analizza il respiro notturno e propone suggerimenti personalizzati per migliorare la qualità del riposo. Anche il tracciamento dello stress funziona bene e può inviare notifiche quando rileva valori troppo alti, suggerendo esercizi di respirazione guidata direttamente dal polso.
Software e Funzionalità Smart
Il Huawei Watch 5 è mosso da HarmonyOS Next 5.1, una versione aggiornata e finalmente autonoma rispetto all’ecosistema Android. L’interfaccia è ancora più fluida e coerente rispetto al passato, con animazioni curate, menu ordinati in una griglia verticale e widget rapidi accessibili con uno swipe laterale.
L’orologio gestisce notifiche, chiamate e messaggi in modo completo, almeno su Android: si possono leggere e, in alcuni casi, rispondere direttamente dal polso tramite risposte rapide o emoji. Su iPhone, invece, le notifiche sono solo consultabili, senza possibilità di risposta o interazione, a causa delle limitazioni imposte da iOS.
La gestione delle chiamate è uno dei punti forti: grazie alla connettività eSIM, il Watch 5 può operare in modo completamente indipendente, effettuando e ricevendo chiamate e SMS senza lo smartphone. In alternativa, se collegato via Bluetooth, si comporta come un vivavoce da polso, con microfono e speaker integrati di buona qualità. Durante le prove, anche in ambienti moderatamente rumorosi, le chiamate sono risultate sempre chiare.
Non manca il supporto per la riproduzione musicale offline (file locali) e online (previo avvio della riproduzione da smartphone), il controllo della fotocamera dello smartphone da remoto (solo con smartphone Huawei) e la navigazione con Petal Maps, che ora permette anche il download delle mappe per l’uso offline direttamente sull’orologio — una funzione che può tornare utile durante camminate o viaggi all’estero.
Dove invece Huawei sconta ancora qualche limite è nel parco app: non essendo basato su Wear OS, il Watch 5 non ha accesso al Play Store, e l’AppGallery su smartwatch offre pochissime app realmente utili nel mercato occidentale. Nessuna app ufficiale di Spotify, YouTube Music o app di messaggistica. In compenso, le app preinstallate coprono bene le funzioni principali.
Infine, come già accennato, è presente il chip NFC, ma al momento Huawei Wallet non è compatibile con le banche italiane, quindi non si possono effettuare pagamenti contactless. Anche l’assistente vocale è assente nella versione europea: Huawei non ha incluso Celia e non è possibile usare né Google Assistant né Alexa.
Autonomia e Ricarica
Nonostante l’introduzione di un display più luminoso (fino a 3000 nit) e di sensori più avanzati come l’X-TAP, il Huawei GT 5 mantiene prestazioni ottime sotto il punto di vista dell’autonomia.
Con un utilizzo completo — notifiche attive, monitoraggio continuo di salute e sonno, sessioni di allenamento giornaliere con GPS e qualche misurazione tramite Health Glance — il modello da 46 mm è riuscito a coprire quattro giorni pieni senza dover ricorrere alla ricarica. Disattivando l’Always-On Display e usando la modalità “intelligente” di HarmonyOS, si riesce tranquillamente ad arrivare a 4 giorni e mezzo, anche con uso misto. Il modello da 42 mm, più compatto, si attesta invece attorno ai 3 giorni.
In situazioni particolari, come viaggi o weekend fuori porta, è possibile attivare la modalità Ultra-Long Battery Life, che disattiva le funzioni più avanzate (eSIM, sensori in tempo reale, connessioni di rete) ma mantiene attivi i tracciamenti base e le notifiche. In questo caso si può arrivare fino a 11 giorni con il 46 mm e circa 7 giorni con il 42 mm — un risultato impensabile per la maggior parte degli smartwatch concorrenti con schermo AMOLED.
La ricarica avviene tramite la base magnetica proprietaria, inclusa in confezione. Il cavo termina con un attacco USB-A — forse l’unico vero neo, considerando che molti utenti ormai preferirebbero un più moderno USB-C. I tempi sono buoni: si passa da 0 a 100% in circa 90 minuti per il 46 mm, e poco più di un’ora per il 42 mm. È supportata anche la ricarica inversa da smartphone, utile in emergenza, ma non la ricarica wireless universale Qi.
Nel quotidiano, questo significa non dover pensare alla ricarica ogni sera, come accade con gli Apple Watch o molti modelli Wear OS. Una libertà non da poco, soprattutto per chi vuole monitorare anche il sonno senza interruzioni.
Huawei Watch 5 - Conclusioni
Huawei Watch 5 è uno smartwatch che punta in alto, e nella maggior parte degli ambiti riesce a centrare l’obiettivo. Il design elegante e sobrio, i materiali di alto livello, la precisione dei sensori e soprattutto la funzionalità Health Glance con il nuovo sensore X-TAP lo rendono uno dei dispositivi più completi attualmente disponibili per chi cerca un compagno da polso focalizzato su salute, benessere e sport, senza rinunciare all’aspetto da orologio classico.
L’esperienza d’uso è solida, le prestazioni sono sempre fluide e l’autonomia resta uno dei suoi maggiori punti di forza: 4 giorni reali con tutte le funzioni attive sono un risultato che la concorrenza (Apple in primis) ancora fatica a raggiungere. Ottima anche la versatilità: il Watch 5 si adatta bene sia a chi ha bisogno di monitorare parametri clinici quotidianamente, sia a chi fa sport con regolarità, grazie alle 100+ modalità sportive, il GPS dual-band e la trasmissione cardio Bluetooth.
Tuttavia, non è uno smartwatch per tutti. Se sei abituato all’ecosistema di Google o Apple, potresti sentire la mancanza di alcune app o funzioni smart: niente Spotify (direttamente da smartwatch), niente Google Maps (ma Petal Maps presente anche offline) e niente pagamento NFC in Italia. Il sistema è stabile, ma chi cerca l’integrazione profonda con il proprio smartphone dovrà accettare qualche compromesso, specie su iPhone.
Huawei Watch 5 parte da 449 euro per la versione da 42 mm in acciaio, e arriva a 699 euro per le varianti da 46 mm in titanio con cinturino metallico. È già disponibile in Italia tramite Huawei Store (in regalo riceveretei Huawei Freebuds 6i, un cinturino in fluoroelastomero e un’estensione della garazia di 12 mesi. Inoltre, avrete 50€ di sconto con il codice AWATCH5) e Amazon (con speaker Bluetooth Sound Joy 2 in regalo).




