Sono passati 10 anni dal OnePlus One, dal sistema di inviti, dallo smartphone che ha reso possibile coniare il termine “Flagship Killer“. In questi 10 anni è cambiato tanto: da una startup che aggrediva i big del settore ad un brand che prima ha cominciato ad alzare i prezzi e, successivamente, si è allineato agli altri con proposte entry-level, medio-gamma e smartphone di fascia alta.

Insomma, come spesso capita nei processi di cambiamento, parte dell’identità iniziale è andata persa, per uniformarsi sempre di più all’azienda “madre”. Tanto che, negli ultimi due anni, i top di gamma OnePlus hanno praticamente “sostituito” quelli OPPO sul mercato italiano e sono, di fatto, il modo con il quale riescono ad affacciarsi a quello americano.

Sulla carta OnePlus 12 è uno smartphone completo, capace di dare tante soddisfazioni, ma l’esperienza insegna che la scheda tecnica può solo dare un’idea di cosa può fare un dispositivo del genere. L’utilizzo quotidiano è un’altra cosa e, quando sul mercato ci sono tanti competitor, è doveroso prestare attenzione anche ai più piccoli dettagli.

OnePlus 12

OnePlus 12 – Unboxing, Design & Materiali

L’unboxing rimane fedele a sé stesso (e alle ultime 2 generazioni): scatola di cartone rossa nella quale troviamo un caricabatterie da 100W e un cavo USB-A/USB-C.

Esteticamente il OnePlus 12 è in completa continuità con le generazioni precedenti. Le variazioni sono poche e riguardano principalmente alcuni dettagli dell’isola delle fotocamere, come la ghiera interna che ricorda un orologio, e l’alert slider, che passa sul lato sinistro.

164.3 x 75.8 x 9.2 mm per 220 grammi

È un dispositivo abbastanza ingombrante, ma i bordi curvi riescono a far miracoli per ridurre questa percezione, nonostante è indubbio che sia uno smartphone pesantuccio e piuttosto scivoloso. OnePlus 12, però, trasmette tanta solidità con il suo telaio in alluminio, retro in Gorilla Glass 5 e vetro anteriore Gorilla Glass Victus 2. Inoltre, possiede una certificazione IP65 per polvere e acqua. In fase di scelta, quindi, ricordatevi che se vi interessa, ci sono competitor che offrono IP68.

Certificazione IP65: Totalmente protetto contro l’ingresso di polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni. Protetto da getti d’acqua.

Certificazione IP68: Totalmente protetto contro l’ingresso di polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni. Resistenza all’immersione fino a 1.5m per 30 minuti.

OnePlus 12

Nella parte alta troviamo un emettitore a infrarossi, accompagnato da un microfono e da una piccola apertura che funge da “sfogo” per lo speaker anteriore. Nella parte inferiore, invece, ad accompagnare il secondo speaker troviamo la porta USB-C, un altro microfono e il carrellino per una o due nano SIM. Sulla destra sono posizionati il bilanciere del volume ed il tasto d’accensione.

È disponibile in due colorazioni, una nera, più classica, e Flowy Emerald. Quest’ultima, anche se a prima vista potrebbe dar l’idea di voler somigliare al marmo, in realtà prende ispirazione da elementi naturali, e in particolare dalla vista aerea del fiume Dart nella Alpi Meridionali (quelle in Nuova Zelanda).

OnePlus 12

Display, Audio e Multimedialità

OnePlus 12 è dotato di un display OLED da 6,82 pollici QHD (1440 x 3168 pixel) con una densità di 510 pixel per pollice. Il pannello è di tipo LTPO ed è quindi capace di cambiare la frequenza di aggiornamento tra 1-120Hz. Inoltre, ha una PWN di 2160Hz.

La luminosità dichiarata da OnePlus è di 1600 nit sotto la luce del sole e fino a 4500 nit durante la visione di contenuti HDR. In automatico, in effetti, dai test effettuati si riesce ad arrivare fino ai 1300 nit con la modalità colore Vivida e a poco meno con quella Naturale. Numeri a parte, il display di OnePlus 12 risulta sempre ben visibile. Anche i valori di luminosità in manuale sono ottimi, e si attestano sugli 850 nit.

L’unico neo è rappresentato dal sensore di luminosità, al momento troppo pigro (a volte proprio dormiente).

Streaming

OnePlus 12 supporta tutti i tipi di standard video HDR, inclusi HDR10+ e Dolby Vision, che funzionano alla grande sia sulle piattaforme di streaming che su YouTube e, soprattutto, i contenuti HDR hanno la luminosità che si regola in maniera autonoma da quella dello smartphone, così da poter godere a pieno della loro bellezza senza dover armeggiare con il cursore. Questa implementazione è davvero ben fatta, tanto che lo schermo sarà solo in “modalità” HDR per il video stesso, mentre il resto dell’interfaccia utente rimarrà con una luminosità inferiore.

OnePlus 12 supporta anche l’HDR nella Galleria: la funzionalità Ultra HDR di Android 14 è supportata da ProXDR su ColorOS.

Audio

Il OnePlus 12 ha una configurazione a doppio speaker. Il primo è posizionato sul fondo e “spara” verso il basso, mentre il secondo si trova in alto e fa fuoriuscire il suono sia frontalmente che verso alto. Nell’orientamento verticale, a quello superiore viene assegnato il canale sinistro, mentre in orizzontale il telefono rispetterà l’orientamento e cambierà i canali autonomamente. In ogni caso, ciascun altoparlante trasmetterà anche la traccia del canale opposto a un volume più basso.

La qualità del suono di OnePlus 12 è molto buona, e migliora quanto già fatto con OnePlus 11. L’audio risulta più profondo, con una migliore risposta sulla parte bassa delle frequenze, con medie ben riprodotte e alte meno enfatizzate rispetto al modello precedente e che non affaticano l’ascolto.

Nel menu “Suoni e Vibrazione”, inoltre, sarà possibile accedere ai settaggi per il Dolby Atmos, l’Audio Spaziale e l’Holo Audio.

Sistema di Sblocco & Feedback tattile

OnePlus 12 possiede i classici sistemi di sblocco con pin, sequenza, col volto (2D) e sensore d’impronte sotto al display. Quest’ultimo è posizionato in una posizione un po’ più comoda e “naturale” rispetto ai precedenti modelli. È veloce e preciso, non mi ha dato nessun problema.

Il feedback tattile è molto buono ed è regolabile in intensità. Per farlo, andate nel menu “Suoni e Vibrazione”, scorrete in basso e cliccate su “Feedback Tattile”.

OnePlus 12

OnePlus 12 – Hardware, Gaming & Benchmark

A bordo del OnePlus 12 c’è il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3, un chipset octa-core a 4nm con architettura 1+5+2:

  • 1x prime core Cortex-X4 fino a 3,3 GHz
  • 5x performance core fino a 3,2 GHz
  • 2x efficiency core fino a 2,3 GHz

È disponibile in due varianti, con 12 o 16 GB di RAM LPDDR5X e con 256 o 512 GB di memoria UFS 4.0.

Prima di inoltrarci in prestazioni e benchmark, è bene ricordare che nel menu Batteria/Altre Impostazioni è presente la “Modalità Prestazioni Elevate”, che consente alla CPU funzionare al massimo delle sue potenzialità con soglie termiche più elevate e una minore considerazione per l’efficienza della batteria.

Questo influirà principalmente sui carichi single-core (lo si può vedere nei risultati di GeekBench) e di conseguenza sul punteggio complessivo di altri benchmark (Antutu).

Personalmente l’ho utilizzato in entrambe le modalità e nell’utilizzo quotidiano non si notano differenze, per questo ho deciso di tenerla disattivata e attivarla all’occorrenza, nel caso in cui volessi il massimo della potenza per avere delle energie in più da spendere in app o giochi più pesanti del normale.

  • OnePlus 12 - 3D Mark Classifica
  • OnePlus 12 - Antutu 10 Classifica

Per quanto riguarda Throttling e stabilità, nemmeno la doppia camera di vapore (9.140 mmq) riesce a fare miracoli. I risultati sono decenti, con un 50/55% di stabilità nelle ripetizioni di 3D Mark ed un 40% di Throttling dopo 20 minuti.

Nonostante il throttling, il OnePlus 12 non fatica a far girare al meglio anche i giochi più pesanti. Il mio benchmark preferito rimane Genshin Impact (arrivato a pesare circa 50gb), che con qualità grafica impostata al massimo riesce a mantenere un framerate stabile anche su partite più lunghe, con temperature che, attualmente, non superano i 40 gradi.

  • Genshin Impact - FPS
  • Genshin Impact - Temperature
OnePlus 12

Connettività

La connettività di OnePlus 12 rappresenta uno dei suoi punti di forza più rilevanti. Grazie a ben 16 antenne integrate lungo il frame — con tre antenne dedicate in modo specifico al gaming — la ricezione del segnale telefonico risulta stabile e performante anche in situazioni complesse, come gli ambienti urbani affollati o le aree con copertura limitata.

Sin dai primi test, la dual-SIM (in formato nano) affiancata dalla possibilità di configurare una eSIM si è dimostrata all’altezza delle aspettative, consentendo di gestire più linee contemporaneamente senza rinunciare a una connessione veloce. In aggiunta, il supporto al 5G garantisce velocità di navigazione elevate, mentre i microfoni di OnePlus 12 — seppur in numero ridotto (solo due) — riescono a catturare la voce in modo chiaro anche in contesti rumorosi (come stazioni ferroviarie o zone di passaggio intensivo).

Particolarmente efficace è anche la ricezione delle reti Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7: le antenne dedicate fanno la differenza soprattutto nelle sessioni di streaming e nel gaming online, riducendo latenza e favorendo la stabilità della connessione. Non mancano il Bluetooth 5.4, affidabile nel collegamento a dispositivi come auricolari, auto e speaker, e l’USB-C 3.2 con supporto all’uscita video.

Completa il quadro la presenza di un trasmettitore IR (infrarossi), ideale per controllare a distanza un vasto range di apparecchi, dai televisori ai condizionatori, passando per set-top box, proiettori e purificatori d’aria. In aggiunta, l’emettitore IR di OnePlus 12 si rivela particolarmente pratico per sostituire telecomandi fisici, rendendo il dispositivo ancora più versatile.

In conclusione, l’insieme di antenne e tecnologie integrate conferma che la connettività di OnePlus 12 non è soltanto completa sulla carta, ma trova riscontro reale in prestazioni di alto livello, sia in mobilità sia in ambienti domestici.

OxygenOS 15 is rolling out for the OnePlus 12

Software e Aggiornamenti

Il software a bordo (out of the box) è, come sempre, la Oxygen OS, arrivata alla versione 14.0, basata su Android 14 (ma, attualmente c’è la 15 su Android 15). Sono garantiti 4 major update e 5 anni di aggiornamenti di sicurezza.

Come ripeto spesso, ormai la OxygenOS è praticamente identica alla ColorOS e RealmeUI, le differenze sono minime e, per lo più, di carattere puramente estetico (alcuni widget, carattere di sistema – almeno nel nome).

In ogni caso, la personalizzazione è ancora una parte importante di queste interfacce: sfondi, stili, AoD, icone di terze parti (anche cambiamento di forma e dimensione), colori dell’interfaccia e illuminazione edge. È ovviamente presente la modalità scura, con la possibilità di scegliere tra tre diverse tonalità.

Inoltre, ci sono altri strumenti molto utili all’interno delle impostazioni: la Smart Sidebar, gesture a schermo acceso/spento, finestre flessibili e schermo diviso per il multitasking. Tra le app proprietarie, invece, oltre alle Note c’è anche un app Telecomando per poter sfruttare l’emettitore infrarossi.

Infine, c’è il Game Center, per la gestione di tutti i giochi, con statistiche ed opzioni adatte al silenziamento delle notifiche e alla massimizzazione delle performance.

OnePlus 12

OnePlus 12 – Fotocamere

Il OnePlus 12 ha una configurazione a tre fotocamere sul retro:

  • Principale: Sony LYT-808 da 50MP, 1/1.4″, 1.12µm, f/1.6, 23mm, Multi-Directional PDAF, OIS
  • Ultra-Grandangolare: Sony IMX581 da 48 MP, 1/2.0″, 0.8µm, f/2.2, 14mm, 114˚, PDAF
  • Tele: OmniVision OV64B da 64 MP, 1/2.0″, 0.7µm, f/2.6, 70mm, PDAF, OIS, Zoom Ottico 3x 

Frontalmente, invece, la selfie-camera utilizza un sensore Sony IMX615 da 32 MP, 1/2.74″, 0.8µm, f/2.4 con obiettivo 21mm.

N.B. Per diversi tipi di esigenza le foto e i video nell’articolo sono compresse (molto), ti consiglio di guardarli in qualità originale: puoi scaricarli qui!

OnePlus 12 – Foto Diurne

Principale

In pieno giorno la fotocamera principale cattura ottime foto, con dettagli eccellenti e resi in modo naturale, senza sembrare eccessivamente “elaborati”. La gamma dinamica è piacevolmente ampia ed anche il contrasto risulta molto piacevole.

Teleobiettivo

Il OnePlus 12 dà il meglio di sé quando si utilizza il teleobiettivo con zoom ottico 3X. Le immagini sono nitide e dettagliate. Una delle principali virtù di questa fotocamera è la sua capacità di mettere a fuoco relativamente da vicino, permettendo di riempire l’inquadratura con soggetti piuttosto piccoli e mantenere una grande quantità di dettagli. Attenzione, non sto parlando della modalità macro (che è appannaggio della grandangolare e che non è assolutamente all’altezza degli scatti del teleobiettivo).

Questa fotocamera fa un buon lavoro anche con lo zoom 6X, sia con soggetti lontani che vicini. Riesce, infatti, a mantenere un buon livello di dettaglio e abbiamo il vantaggio di un’inquadratura ancora più “stretta” e di una prospettiva diversa.

Ultra-Grandangolare

La fotocamera ultrawide di OnePlus 12 è solida ma non entusiasmante. Fornisce buoni dettagli con una grana minima. La gamma dinamica è piuttosto elevata  anche se i colori, in alcuni scatti, sembrano un po’ desaturati rispetto alle altre due fotocamere.

OnePlus 12 – Foto Serali

Principale

La fotocamera principale fa “bis” e si becca i miei complimenti anche di sera. Anche con la modalità notte “automatica” le foto sono ben esposte e hanno un’ottima gamma dinamica, che aiuta a preservare dettagli e tonalità dei colori.

Teleobiettivo

Il teleobiettivo di OnePlus 12 scatta belle foto anche di sera. Non possiede la gamma dinamica più ampia in assoluto e a volte tende a sottoesporre un pelino, ma volendo lo si può fare in post (anche se è un passaggio in più). Se lo farete, all’occorrenza, scoprirete però che i dettagli sono ben preservati anche nelle zone più scure degli scatti. Anche in questo caso, inoltre, i colori sono ben riprodotti tranne, a volte, un’eccessivo calore sulle fonti di luce.

Con lo zoom 6X gli scatti rivelano le loro debolezze solamente zoomando al massimo e facendo pixel peeping. Rimanendo sulla visualizzazione da smartphone (ma anche sul PC) gli scatti restano più che godibili e molto utilizzabili.

Ultra-Grandangolare

Anche l’ultrawide di OnePlus 12 non delude di sera, catturando immagini ben esposte, con un’ampia gamma dinamica e ottimi dettagli. I colori sono vivaci e il bilanciamento del bianco è affidabile.

Selfie

I selfie su OnePlus 12 vengono catturati a 32MP, con un corretto bilanciamento del bianco e colori molto gradevoli, anche se (a volte) un po’ più attenuati di quanto mi sarebbe piaciuto.

Video

OnePlus 12 può registrare video fino ad una risoluzione massima di 8K@30fps. Ecco come vengono utilizzate le varie lenti per ogni risoluzione:

  • 8k@24fps: Sensore Principale;
  • 4k@60fps: Tutte le fotocamere, dal 3X si passa al Teleobiettivo, che arriva fino al 18X;
  • 4K@30fps: Tutte le fotocamere, dal 3X si passa al Teleobiettivo, che arriva fino al 18X; Risoluzione massima della Selfie-Camera.
  • 1080@60fps: Tutte le fotocamere, dal 3X si passa al Teleobiettivo, che arriva fino al 18X;
  • 1080@30fps: Tutte le fotocamere, dal 3X si passa al Teleobiettivo, che arriva fino al 18X.

OnePlus 12 può registrare video fino a 4K@60fps con le sue tre fotocamere posteriori e, solo con la principale, può spingersi fino all’8k@24fps. Oltre la stabilizzazione ottica disponibile su fotocamera principale e teleobiettivo, è disponibile quella elettronica (sempre attiva) su tutte e quattro le fotocamere. Il codec predefinito è h.265, ma all’occorrenza è disponibile anche il più vecchio h.264. È possibile, infine, registrare i video Dolby Vision (HDR), fino al 4K@60fps, con fotocamera principale e tele.

In questa clip vedrete come avviene il passaggio tra le camere, che porta con sé una piccola differenza nel bilanciamento del bianco.

Qualità Video

I video catturati con OnePlus 12 sono molto buoni, giusto una tacchetta al di sotto dei super top di gamma. Dettaglio, gamma dinamica e riproduzione dei colori sono di ottimo livello su principale e tele, un po’ meno sulla ultrawide che, in ogni caso, è superiore alla media. Volendo proprio muovergli una piccola critica, forse la principale tende un minimo alla sovraesposizione, ma nulla di drammatico o invalidante.

Parlando di stabilizzazione, invece, il lavoro fatto da OnePlus è ottimo: le panoramiche sono fluide e le riprese a mano “fisse” sembrano essere fatte da un treppiede.

Ripresa fatta durante il concerto degli Ozric Tentacles al Circolo Magnolia.

In condizioni di scarsa illuminazione, la fotocamera principale produce buone riprese, la gamma dinamica è davvero ottima, i dettagli sono ok, i colori perfetti. L’ultrawide e il teleobiettivo hanno una gamma dinamica più limitata e le riprese possono risultare un po’ troppo scure nelle ombre, ma rimangono comunque di buon livello.

OnePlus 12

OnePlus 12 – Autonomia e ricarica

OnePlus 12 possiede una batteria da ben 5.400 mAh, un gradito aumento di capacità rispetto ai 5.000 mAh di OnePlus 11. Supporta la ricarica SuperVOOC fino a 100W (caricabatterie in confezione) e, nei miei test, una ricarica dallo 0 al 100% ha impiegato circa 24 minuti. Per sfruttare a pieno la velocità di ricarica è necessario abilitare “Ricarica rapida intelligente” nelle impostazioni della batteria, altrimenti il ​​telefono si caricherà un po’ più lentamente (circa 28 minuti).

Dagli screenshot è palese quante soddisfazioni possa dare questo smartphone lato autonomia. La scarica è costante, è alcuni picchi sono dovuti ad operazioni pesanti fatte in contemporanea (download molto pesanti, installazione di Genshin Impact con connessione dati – 50 GB circa). Dopo i primi 3/4 giorni di utilizzo ho cominciato a non guardare più le statistiche perché qualsiasi preoccupazione è svanita, e in media l’ho ricaricato una volta ogni giorno e mezzo (ma con utilizzi meno intensi i due giorni sono assolutamente alla portata).

Il mio utilizzo non è sicuramente di carattere “universale” ma credo che in molti ci si potranno riconoscere. La giornata tipo, in media, è questa: sveglia alle 6:30 del mattino, 60 minuti di mezzi con auricolari e spotify/tidal (e nel mentre browsing o giochini), 4 e-mail in push più notifiche di Whatsapp e Telegram.

Inoltre, eccovi un grafico con le percentuali di consumo, con WiFi o Dati, di alcune operazioni “classiche” e non che si svolgono con lo smartphone:

OnePlus 12 – Conclusioni e alternative

Dopo anni in cui i top OnePlus non mi hanno entusiasmato (parlo soprattutto di OnePlus 9, 9 Pro e 10), già l’anno scorso OnePlus 11 mi aveva nuovamente speranza nel brand e quest’anno OnePlus 12 mi ha straconvinto, mi è davvero piaciuto molto e non devo fare alcuno sforzo di immaginazione per sapere che lo terrei tranquillamente come mio smartphone principale.

Il perché è semplice: OnePlus 12 riesce a bilanciare benissimo performance, multimedialità, foto, video, e soprattutto, l’autonomia. E questo è il modo migliore con il quale posso riassumere la mia esperienza, che dura ormai da oltre due mesi.

Ovviamente il prezzo non è quello dei OnePlus di una volta, ma è allineato al mercato e, soprattutto, tende a scendere un po’ di più rispetto ad altri competitor col passare dei mesi, rendendo OnePlus 12 un’ottima scelta anche per il futuro.

Prezzi (al 27/02/2025)

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