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TSMC aumenta la capacità a 3 nanometri: 180.000 wafer al mese

TSMC alza la capacità del nodo a 3 nanometri a 180. 000 wafer al mese, spinto dalla domanda di chip per IA e automotive.

di Klav 3 minuti di lettura
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TSMC sta accelerando l’espansione delle sue linee più avanzate, con il processo a 3 nanometri al centro della spinta industriale. La capacità mensile dovrebbe salire da 150.000 a 180.000 wafer, con un aumento su base annua superiore al 40%.

La crescita è legata soprattutto alla domanda di chip per l’IA, che continua a assorbire rapidamente la produzione disponibile. Nvidia, AMD e diversi costruttori del settore auto stanno contribuendo a mantenere alta la pressione sulle fonderie più evolute.

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TSMC porta la produzione a 3 nanometri a 180.000 wafer al mese

La capacità mensile del nodo a 3 nanometri dovrebbe passare dagli attuali 150.000 wafer a 180.000 wafer, un salto che segna un incremento di oltre il 40% su base annua. È un ritmo di crescita che conferma quanto questo processo resti uno dei più richiesti della filiera dei chip avanzati.

Il punto non è solo l’aumento numerico, ma il fatto che la produzione continua a essere tirata da una domanda che resta più veloce dell’espansione degli impianti. Anche quando gli obiettivi industriali vengono centrati, la capacità effettivamente disponibile continua a non bastare.

  • Capacità attuale stimata: 150.000 wafer al mese
  • Nuovo obiettivo: 180.000 wafer al mese
  • Crescita annua: oltre il 40%
Nodo coinvolto
3 nanometri
Motore della domanda
chip per IA e automotive
Il nodo a 3 nanometri resta sotto forte pressione: la produzione cresce, ma non abbastanza in fretta da coprire tutta la domanda del mercato.

Nuovi impianti tra Taiwan, Stati Uniti e Giappone

Per sostenere l’aumento della capacità, TSMC sta investendo anche in nuove linee produttive fuori dall’attuale base principale. Nel parco scientifico di Tainan, il nuovo impianto a 3 nanometri dovrebbe entrare in produzione di massa nella prima metà del prossimo anno.

Negli Stati Uniti, il secondo stabilimento in Arizona è già completato e dovrebbe avviare la produzione di wafer a 3 nanometri nella seconda metà del prossimo anno. Anche il secondo impianto di Kumamoto, in Giappone, includerà il nodo a 3 nanometri e l’avvio della produzione è indicato per il 2028.

  • Tainan: produzione di massa prevista nella prima metà del prossimo anno
  • Arizona: secondo stabilimento completato, avvio previsto nella seconda metà del prossimo anno
  • Kumamoto: nodo a 3 nanometri incluso, produzione attesa nel 2028
Area strategica
espansione geografica della capacità
Obiettivo industriale
aumentare l’offerta di nodi avanzati
L’espansione non riguarda solo Taiwan: Stati Uniti e Giappone entrano nel piano per distribuire meglio la produzione dei chip più richiesti.

La domanda dell’IA tiene sotto stress le linee più avanzate

Il nodo a 3 nanometri è trainato soprattutto dall’hardware per l’intelligenza artificiale. La spinta di aziende come Nvidia e AMD, insieme alla richiesta del settore automobilistico, sta assorbendo rapidamente la disponibilità produttiva.

In parallelo, TSMC ha già avviato la produzione a 2 nanometri alla fine dello scorso anno. Per la fine di quest’anno la capacità mensile prevista per questo nodo è di 100.000 wafer, segno che l’azienda sta cercando di spostare gradualmente il baricentro verso processi ancora più avanzati.

  • Domanda principale: hardware per IA
  • Clienti citati: Nvidia, AMD e costruttori auto
  • Nodo a 2 nanometri già in produzione
Capacità 2 nanometri
100.000 wafer al mese entro fine anno
La corsa all’IA sta cambiando il peso dei nodi produttivi: il 3 nanometri resta molto richiesto, mentre il 2 nanometri comincia già a entrare in scena.
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