Nel corso dell’Investor Day di Xiaomi è arrivato un messaggio netto: nei prossimi tre anni il gruppo prevede di investire oltre 600 miliardi di yuan in intelligenza artificiale, una soglia che viene indicata come base minima e non come limite finale.
L’intervento ha messo al centro il modo in cui l’AI dovrebbe entrare in tutta l’ecosistema Xiaomi, dal rapporto tra persone, auto e casa fino ai processi interni dell’azienda. In parallelo, è stato confermato che MiMo-V2.5 verrà reso open source e che il modello è quasi già pronto per funzionare con gran parte dei chip usati in Cina.

Xiaomi alza la posta sull’intelligenza artificiale con un piano da oltre 600 miliardi di yuan
La linea tracciata da Xiaomi è quella di un’AI trattata come infrastruttura industriale, non come singola funzione da aggiungere ai prodotti. L’azienda parla di una capacità completa lungo tutta la filiera: infrastruttura, dati, modelli, framework ed ecosistema.
L’obiettivo è duplice. Da un lato c’è la trasformazione dell’ecosistema che unisce persone, auto e casa; dall’altro, il rafforzamento dell’efficienza interna, con l’AI usata per ripensare processi, sviluppo e collaborazione.
- Investimento previsto nei prossimi tre anni: oltre 600 miliardi di yuan (~73 miliardi di euro).
- Il dato viene presentato come una base minima, con possibilità di salire ulteriormente.
- Xiaomi indica una struttura AI che copre infrastruttura, dati, modelli, framework ed ecosistema.
MiMo-V2.5 diventa centrale: open source e compatibile con quasi tutti i chip domestici
Nel capitolo dedicato ai modelli, Xiaomi ha insistito sui progressi della famiglia MiMo. Il modello MiMo, una volta passata la fase gratuita, avrebbe mantenuto oltre il 35% degli utenti, mentre nei piani a pagamento le versioni Pro e Max supererebbero insieme il 50% dei ricavi.
Il passaggio più rilevante riguarda però MiMo-V2.5, che sarà reso open source a breve. Il modello viene descritto come in grado di funzionare con quasi tutti i chip disponibili sul mercato cinese, un dettaglio che ne facilita l’adozione su larga scala.
- MiMo-V2.5 sarà open source.
- Il modello è indicato come quasi compatibile con tutti i chip usati in Cina.
- Nel quadro competitivo, l’indice AA per intelligenza e Agent di MiMo-V2.5 viene presentato come ai vertici tra i modelli open source globali.
- Il team dei modelli ha un’età media di 25 anni; il 60% arriva da Tsinghua e Peking University e il 55% è composto da dottori di ricerca.
Dall’auto alla casa, gli agenti AI entrano nei servizi Xiaomi
La parte più concreta della strategia riguarda l’idea di agenti AI distribuiti in più ambienti d’uso. Xiaomi sta lavorando a Miclaw, ancora in versione beta, che in futuro dovrebbe integrarsi in modo completo con Xiao Ai e gestire attività più lunghe e articolate.
L’ecosistema “persone-auto-casa” dovrà supportare Miclaw su tablet, notebook e altoparlanti, mentre il copilota intelligente dell’abitacolo è già in fase di aggiornamento con capacità più evolute: ragionamento, decisione autonoma e selezione degli strumenti.
- Miclaw è ancora in versione beta.
- L’integrazione futura con Xiao Ai è già prevista.
- L’assistente di bordo sta evolvendo verso funzioni di ragionamento e scelta autonoma degli strumenti.
- Miclaw dovrebbe anche supportare Miloco, con percezione multimodale e memoria domestica condivisa.
Robot e semiconduttori restano al centro della corsa di Xiaomi
Xiaomi ha collegato la propria strategia AI anche alla robotica e ai chip. Il primo modello VLA per robot, Xiaomi-Robotics-0, sarebbe stato sviluppato in appena sei mesi, mentre la raccolta di dati di alta qualità per l’addestramento starebbe crescendo verso le 100.000 ore.
Sul fronte della robotica domestica, l’azienda sostiene che con soli 20 ore di dati sia già possibile imparare un compito complesso come sistemare gli auricolari. Nel linguaggio usato durante l’evento, il vero salto di qualità per i robot potrebbe arrivare entro uno o due anni.
- Xiaomi-Robotics-0 è il primo modello VLA per robot dell’azienda.
- Lo sviluppo è stato completato in 6 mesi.
- La raccolta dati per la robotica punta a raggiungere 100.000 ore.
- Xiaomi vede un possibile punto di svolta per i robot entro 1-2 anni.
