Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, meglio nota come TSMC, ha raggiunto una nuova soglia simbolica nel mercato globale: con una capitalizzazione arrivata a circa 1,8 trilioni di dollari (circa 12.310 miliardi di yuan cinesi), ha superato Meta e Saudi Aramco ed è salita al settimo posto mondiale per valore di Borsa.
Il titolo ha poi parzialmente ridimensionato il rialzo e si è attestato intorno a 402,46 dollari. Il dato pesa non solo per la corsa in Borsa, ma anche per il ruolo che TSMC continua ad avere nell’industria dei chip avanzati, oggi al centro della competizione tecnologica globale.

TSMC supera Meta e Saudi Aramco e scala la classifica globale
La giornata di scambi ha spinto TSMC oltre due colossi come Meta e Saudi Aramco, portando il gruppo taiwanese tra le aziende più preziose al mondo. Il sorpasso è arrivato in una fase in cui il mercato continua a premiare i protagonisti della filiera dei semiconduttori, soprattutto quelli legati alle tecnologie più avanzate.
Il traguardo è significativo anche per l’equilibrio della classifica globale: la presenza di TSMC nei primissimi posti conferma quanto la produzione di chip sia diventata un asset strategico, non solo industriale ma anche finanziario.

I conti del 2026 mostrano crescita forte di ricavi e utili
A sostenere il sentiment sul titolo ci sono anche i numeri dell’ultimo trimestre disponibile, che mostrano una crescita robusta su più fronti. Nel primo trimestre del 2026, TSMC ha registrato ricavi consolidati pari a 11.341 miliardi di dollari taiwanesi (circa 2.446,25 miliardi di yuan cinesi), in aumento del 35,1% su base annua e dell’8,4% rispetto al trimestre precedente.
L’utile netto è salito a 5.725 miliardi di dollari taiwanesi (circa 1.234,88 miliardi di yuan cinesi), contro una stima di 5.423,8 miliardi di dollari taiwanesi, con una crescita del 58,3% anno su anno e del 13,2% trimestre su trimestre. Anche la marginalità resta molto elevata: il margine lordo ha toccato il 66,2%, sopra il 64,5% atteso.
