DLSS Swapper 1.2.7 introduce lo scambio multiplo delle DLL e dei preset, evitando di ripetere la stessa operazione gioco per gioco. La release stabile, pubblicata il 18 ottobre, interessa chi gestisce le librerie di upscaling già presenti nei propri titoli PC. Non è un nuovo algoritmo grafico e non aggiunge automaticamente DLSS, FSR o XeSS a un gioco che ne è privo.
Una selezione comune per più giochi
La funzione nasce dalla modifica documentata nella pull request 913, confluita nel progetto prima della release. Dalla pagina dei giochi si entra nella modalità Select, si scelgono più schede e si apre Apply DLL. Il pannello riunisce le versioni disponibili localmente e, per le tipologie DLSS previste, la scelta del preset.
Ogni riga parte da Don’t change: occorre scegliere esplicitamente cosa sostituire. Al termine viene mostrato un riepilogo che distingue modifiche applicate, operazioni saltate ed errori. Se un gioco non utilizza una determinata DLL, questo caso viene conteggiato separatamente. Le immagini dell’articolo provengono dalla documentazione della funzione nel repository, non da un nostro test.
La 1.2.7 corregge anche la scansione Steam
Le note della versione segnalano la correzione di un problema che poteva interrompere il caricamento della libreria dei giochi. Gli autori indicano anche una scansione completa più rapida; non sono però forniti tempi universali, e non abbiamo eseguito misurazioni indipendenti. Il beneficio riguarda la gestione della libreria, non un aumento degli FPS nei giochi.
Tra le altre modifiche figurano il preset C per DLSS Frame Generation e interventi sulle notifiche degli aggiornamenti, compreso un banner dedicato. La novità centrale rimane la possibilità di applicare una scelta a più titoli: il tool automatizza un’attività di gestione, senza sostituire le verifiche di compatibilità di ciascun gioco.
Cosa non promette DLSS Swapper
Il README ufficiale avverte che sostituire una DLL non garantisce prestazioni superiori, meno artefatti o assenza di crash. In alcuni casi un titolo può non avviarsi fino al ripristino del file originale. Una modifica applicata con successo non equivale quindi a una configurazione migliore: l’esito va controllato sul singolo gioco.
Il progetto supporta librerie come Steam, GOG, Epic Games, Ubisoft Connect, Xbox App e Battle.net, oltre all’aggiunta manuale. Le stesse istruzioni mettono in guardia dai siti che ne imitano il nome: per informazioni e distribuzione bisogna partire dai collegamenti ufficiali del repository. Lo scambio multiplo è utile per risparmiare passaggi, ma resta prudente procedere per piccoli gruppi e mantenere la possibilità di tornare alla situazione precedente.


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