The Elder Scrolls non ha ricevuto uno spin-off moderno simile a Fallout: New Vegas perché Bethesda avrebbe mantenuto un controllo molto stretto sulla proprietà intellettuale. Lo sostiene Kurt Kuhlmann, ex loremaster e lead designer dello studio.
Secondo la sua ricostruzione, Todd Howard sarebbe stato particolarmente protettivo nei confronti della serie e poco propenso ad affidare a un team esterno un gioco capace di essere confrontato direttamente con i capitoli principali.


Il precedente di New Vegas ha creato un confronto interno
Fallout: New Vegas venne sviluppato da Obsidian e viene ancora considerato da molti fan uno dei migliori episodi della serie. Il successo alimentò discussioni su chi interpretasse meglio Fallout, una situazione che Bethesda non avrebbe voluto ripetere con The Elder Scrolls.
Kuhlmann presenta questa spiegazione sulla base della propria esperienza nello studio. Non descrive una proposta formale respinta con documenti pubblici, quindi le sue parole vanno trattate come testimonianza personale.
Una serie enorme, ma con intervalli sempre più lunghi
Lo sviluppo di mondi aperti moderni richiede molti anni e Bethesda ha alternato The Elder Scrolls con Fallout e Starfield. Il risultato è un’attesa molto lunga fra Skyrim e The Elder Scrolls VI.
Uno spin-off affidato a un altro team potrebbe riempire il vuoto, ma introdurrebbe rischi di coerenza, gestione del lore e confronto creativo. Sono proprio gli aspetti sui quali la protezione descritta da Kuhlmann avrebbe avuto più peso.


Microsoft potrebbe cambiare gli equilibri futuri
Bethesda e Obsidian fanno ora parte dello stesso gruppo Xbox, circostanza che rende tecnicamente più semplice una collaborazione. Microsoft ha già mostrato interesse nel riattivare proprietà storiche attraverso studi differenti.
Non esiste però un annuncio relativo a uno spin-off di The Elder Scrolls. Le dichiarazioni spiegano perché non sia accaduto in passato, ma non rappresentano la conferma di un progetto futuro.