NVIDIA Shield TV Pro costa ora 299,99 dollari negli Stati Uniti, cento in più rispetto al prezzo mantenuto dal debutto del 2019. Il rincaro del 50% arriva senza un aggiornamento hardware e rende ancora più insolita la lunga permanenza sul mercato del box Android TV.
La società attribuisce la decisione all’aumento generalizzato del costo dei componenti, memoria compresa. La Shield TV standard a forma di tubo, già difficile da trovare, non è più in produzione.
Un aumento da 100 dollari
Shield TV Pro era stata lanciata a 199,99 dollari con telecomando, 3 GB di RAM e 16 GB di archiviazione. Dal 2 ottobre il listino statunitense passa a 299,99 dollari: una soglia che avvicina il dispositivo a console e mini PC più recenti.
A differenza di molti rincari accompagnati da una revisione, qui l’hardware resta quello del 2019. Il cuore è il Tegra X1+ con GPU da 256 core, affiancato da due porte USB 3.0, Gigabit Ethernet, Wi‑Fi ac e HDMI 2.0b.


Perché Shield è ancora particolare
Il box supporta riproduzione 4K HDR fino a 60 fotogrammi al secondo, Dolby Vision, Dolby Atmos e DTS:X. L’upscaling basato su IA può portare contenuti HD verso il 4K, mentre GeForce NOW permette di giocare in cloud sul televisore.
Restano apprezzate anche la gestione di server Plex, le porte USB per memorie esterne e l’ampio supporto a formati audio e video. Dall’altro lato, l’età del progetto si vede nell’assenza di standard più recenti e in un rapporto prezzo-dotazione oggi molto meno favorevole.
La motivazione di NVIDIA
In una dichiarazione riportata da Ars Technica, NVIDIA ha spiegato che i costi dei componenti, inclusa la memoria, sono aumentati in modo sostanziale in tutta l’industria. La società non ha annunciato una nuova generazione né modifiche alla dotazione della versione Pro.
Per chi possiede già una Shield, il rincaro non cambia il supporto software. Per un nuovo acquisto, invece, 299,99 dollari impongono un confronto più severo con altri streamer e con dispositivi capaci di svolgere anche funzioni da piccolo computer.


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