Roblox vuole superare i confini della propria applicazione. Con il progetto Roblox Everywhere, gli sviluppatori potranno distribuire le loro esperienze come applicazioni autonome su PC, console e dispositivi mobili, continuando a utilizzare tecnologia e servizi della piattaforma.
L’annuncio è arrivato durante la Roblox Developers Conference 2026 e comprende anche gioco via browser, modalità offline e nuovi strumenti per realizzare esperienze bidimensionali.


Esperienze autonome, ma con Roblox sotto il cofano
Gli autori potranno raggiungere il pubblico senza obbligarlo a entrare prima nell’app principale di Roblox. Le nuove versioni manterranno però l’infrastruttura della società per funzionamento, servizi online e distribuzione.
Il cross-play sarà attivo in modo predefinito, permettendo agli utenti delle applicazioni autonome di giocare con chi utilizza ancora il client tradizionale. Per i creatori significa poter ampliare il pubblico senza dividere le comunità.
Il gioco arriverà direttamente nel browser
Entro la fine del 2026 Roblox consentirà di avviare le esperienze da Chrome partendo dalla loro pagina, senza installare un’applicazione. Altri browser saranno supportati successivamente.
Un collegamento condiviso tramite social network, video o messaggio potrà così condurre direttamente al gioco. È un passaggio importante per ridurre la distanza fra la scoperta di un contenuto e il momento in cui lo si prova.


Modalità offline e nuovi generi
La modalità solitaria offline è prevista entro la metà del 2027, con un accesso anticipato in arrivo. Gli sviluppatori potranno affiancarla alla componente multigiocatore connessa.
Roblox sta inoltre ampliando il motore con telecamera ortografica, importazione degli sprite e strumenti grafici dedicati. L’obiettivo è rendere più semplici giochi 2D, puzzle e produzioni a turni asincroni.
Una piattaforma che vuole diventare infrastruttura
Roblox descrive il proprio ecosistema come un sistema operativo cloud per i videogiochi. La possibilità di esportare app autonome rende questa definizione più concreta e avvicina la società al ruolo di fornitore tecnologico.
Restano da chiarire condizioni economiche, controlli delle piattaforme e libertà concessa agli sviluppatori. La portata dell’annuncio è comunque notevole: Roblox non vuole più essere soltanto il luogo in cui i giochi vengono aperti.



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