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World of Warcraft: Forever è il Classic Plus ufficiale di Blizzard

World of Warcraft: Forever è la risposta ufficiale di Blizzard alla richiesta di un Classic Plus. Sarà un terzo ramo permanente dell’MMORPG, affiancato a WoW moderno e Classic, con una versione alternativa dell’Azeroth originale.

di Gianluigi Montella 2 minuti di lettura
World of Warcraft Forever

World of Warcraft: Forever è la risposta ufficiale di Blizzard alla richiesta di un Classic Plus. Sarà un terzo ramo permanente dell’MMORPG, affiancato a WoW moderno e Classic, con una versione alternativa dell’Azeroth originale.

Il lancio globale è fissato al 4 novembre 2026 e la beta inizierà il 17 settembre. L’accesso base sarà incluso nell’abbonamento, mentre i pacchetti opzionali offriranno razza Skyborne, cosmetici e ingresso anticipato alla prova.

La nuova Azeroth di World of Warcraft ForeverLa nuova Azeroth di World of Warcraft Forever

Una storia collocata prima di Molten Core

Forever inizierà dopo Warcraft III: Reforged – Forsaken Kingdom e prima degli eventi di Molten Core. I giocatori torneranno nei continenti originali, saliranno fino al livello 60 e incontreranno nuove storie.

Non è un semplice server stagionale: Blizzard lo descrive come una casa destinata a crescere per anni. La continuità potrà quindi allontanarsi progressivamente da quella del gioco moderno.

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Nuove regioni senza cancellare il sapore Classic

La filosofia mette al centro esplorazione, comunità e identità delle classi. Sono previsti nuovi territori, dungeon, incursioni e combinazioni fra razze e classi, preservando tempi e atmosfera dell’esperienza originale.

La nuova razza degli Skyborne sarà disponibile per entrambe le fazioni e avrà un’area iniziale dedicata, l’isola di Zephras. Alcuni suoi contenuti richiederanno però un upgrade opzionale.

Il ritorno alle origini di World of WarcraftIl ritorno alle origini di World of Warcraft

Tre World of Warcraft da sostenere insieme

Forever non sostituirà né il gioco moderno né Classic. Blizzard dovrà quindi mantenere tre linee di contenuti, con pubblici e aspettative differenti.

È una scelta ambiziosa e potenzialmente dispersiva, ma trasforma anni di server non ufficiali e richieste della comunità in un prodotto riconosciuto. Il debutto di novembre dirà quanto ampio sia davvero quel pubblico.

5 commenti

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